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Covid, 70 ragazzi bloccati a Malta
Sono lì con un’agenzia del Piceno

IL CASO - Ben 21 di loro, tutti minorenni, sono risultati positivi sintomatici, sancendo di fatto la permanenza forzata del gruppo. Il direttore che ha organizzato il viaggio-studio è arrivato sull'isola per cercare di risolvere la situazione insieme alle autorità competenti. Genitori preoccupati
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Sono bloccati a Malta a causa del Covid. Sono 70 ragazzi italiani giunti sull’isola attraverso un’agenzia di viaggi con sede nella provincia di Ascoli. Ben 21 di loro sono risultati positivi sintomatici, sancendo di fatto la permanenza forzata del gruppo.

I giovani, tutti minorenni, sono in loco grazie a una sovvenzione parziale dell’Inps per partecipare a corsi di lingua inglese. Il direttore dell’agenzia è a Malta per portare vicinanza al gruppo.

«L’Ambasciata, in raccordo con le competenti autorità maltesi, sta seguendo i casi nei quali sono coinvolti cittadini italiani -è l’informativa diramata oggi venerdì 9 luglio dall’Ambasciata a Malta-. Il personale della sede, compatibilmente con le restrizioni di carattere sanitario, si sta recando presso le strutture dove sono ospitati i gruppi più numerosi di connazionali, per assicurare che il trattamento risponda agli standard concordati in occasione dell’acquisto del pacchetto. Secondo il Ministero della Salute maltese sono attualmente 9 i focolai presso altrettante scuole di lingua inglese».

«Tutti, positivi e non, sono stati portati in un albergo dove dovranno trascorrere una quarantena di almeno 13 giorni – racconta all’Adnkronos Rodrigo Sanchez, avvocato e padre di uno dei ragazzi bloccati a Malta-. Il viaggio è assicurato e il direttore dell’agenzia che ha organizzato è già in loco per valutare la situazione e poi vedere cosa fare. Vorrei ringraziare l’agenzia, come anche l’Ambasciata italiana che si è immediatamente attivata per dare assistenza. I ragazzi, tutti tra i 14 e i 15 anni, sono stanchi e qualcuno spaventato, alcuni sono malati e necessitano di assistenza. Non possono stare soli. Le autorità maltesi hanno inviato una mail ai genitori dei ragazzi risultati positivi e scrivendo che sarebbero stati posti in quarantena. Certo non so come si potrà risolvere: spero che l’ambasciata e il direttore dell’agenzia di viaggi, che ringrazio ancora una volta per l’aiuto e l’assistenza che da subito hanno dato ai ragazzi, riescano a risolvere questa situazione difficile e complicata».

 




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