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Ascoli, l’analisi di Sottil:
«Arbitro in difficoltà,
ma noi non possiamo
abbassare la concentrazione»

SERIE B - Il tecnico bianconero non fa eccessivi drammi dopo l'1-4 casalingo: «Non voglio alibi, ma quella di oggi non è una catastrofe e non si possono non considerare gli episodi arbitrali. Ci sta mancando qualcosa a livello mentale, noi dobbiamo stare sempre sul pezzo. A Terni tre assenze pesantissime, ma abbiamo l'obbligo di portare a casa punti»
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di Salvatore Mastropietro

 

Che alcune scelte arbitrali di Zufferli siano state quantomeno discutibili è sotto gli occhi di tutti, ma è altrettanto chiaro il fatto che l’Ascoli abbia fatto ben poco per invertire il trend di una partita terminata con un 1-4 senza particolari speranze di appello. La prestazione della Cremonese ha evidenziato un divario tra le due squadre sotto diversi punti di vista: approccio, tecnica individuale e trame di gioco.

Non la vede comunque in maniera troppo negativa mister Andrea Sottil, che dalla sala stampa ha cercato di analizzare con lucidità la prestazione dei suoi: «Se guardiamo il risultato questa partita sembra una catastrofe, ma secondo me non è stato così. Abbiamo iniziato bene e potevamo andare in vantaggio con Sabiri, eravamo vivi e pimpanti. Si potevano evitare i primi due gol subiti, siamo stati bravi ad accorciare il risultato e poi nel secondo tempo dopo l’espulsione di Botteghin diventa tutto complicato. Parlo poco degli arbitri, soprattutto dopo un 1-4, ma il secondo giallo mi è sembrato esagerato così come il fallo non fischiato su Bidaoui».

Poi è il momento dell’analisi degli errori bianconeri: «Non si può prendere un gol da rimessa laterale come successo in occasione della prima rete. Anche sul secondo gol siamo stati troppo leggeri, se perdiamo concentrazione e agonismo poi diventiamo una squadra normale. Detto questo è chiaro che siamo un po’ corti a livello di uomini, ci mancano dei giocatori ed altri sono in spia rossa. Davanti avevamo una signora squadra come la Cremonese, che ha al suo interno titolari e alternative top per la categoria. A questo aggiungo anche un arbitro in difficoltà, la partita si è messa più che in salita. Noi siamo stati in partita anche sul 2-1, ci eravamo messi bene in campo nonostante l’inferiorità numerica. C’è dispiacere, ma questa è la realtà e dobbiamo andare avanti».

Sottil e il vice Baroncelli nel corso del match

Quella odierna è la quarta sconfitta stagionale tra le mura del “Del Duca”: «Io non ho mai subìto una bastonata come questa in casa da quando alleno. Stiamo avendo un rendimento non all’altezza, ma è anche vero che qui abbiamo incontrato le più forti. Tante squadre le abbiamo messe sotto come Monza e Parma, ma dal girone di ritorno occorre sicuramente svoltare. Adesso ci attendono due trasferte a Terni e Cosenza, dove abbiamo l’obbligo di portare a casa punti e stare attenti sui dettagli. Tocca a me fare delle valutazioni e vedere come affrontare queste due settimane che mancano prima della pausa, vogliamo chiudere con dignità e all’altezza rispetto a quanto fatto finora. Evidentemente qualcosa a livello mentale non sta funzionando, sta a me far drizzare le antenne a tutti».

Ancora sulla mancanza di cattiveria: «Non ci sono alibi, ma dobbiamo considerare che ci sono giocatori che stanno tirando avanti la carretta da alcuni mesi. Quello che non voglio vedere in ogni caso è la mancanza di concentrazione e determinazione. La nostra forza è sempre stata quella dei contrasti e delle seconde palle conquistate, questi sono aspetti che non ci possono mancare. Non ci possiamo permettere di mollare neanche per cinque minuti».

Le proteste dopo l’espulsione di Botteghin

Adesso si va verso la gara di Terni senza Botteghin, Eramo e Dionisi: «Tre assenze pesantissime. Sostituire Botteghin tra primo e secondo tempo? Non era una decisione facile, soprattutto per come stava giocando. Li sostituirò con quelli che ho e cercherò di scegliere quelli che ritengo più adeguati a livello fisico e mentale. Devo essere bravo io a individuare quelli con più testa e con la gamba più leggera».

Sulla poca precisione sui cross: «L’errore tattico puoi risolverlo, quello tecnico poi dipende dai calciatori. Abbiamo preparato la partita tenendo le mezze ali interne, ben consapevole che la Cremonese aveva qualche difficoltà a difendere da cross. Ho scelto Eramo al posto di Maistro perché ha le caratteristiche da centrocampista di inserimento, non a caso nel primo cross fatto decentemente abbiamo fatto gol. E questo è un aspetto che mi fa arrabbiare parecchio, la concentrazione riguarda anche la fase offensiva».

Sulle condizioni di Iliev e sul suo impatto nel campionato italiano: «Ha avuto una forte contrattura, lo vedevo stanco e in difficoltà. Non penso abbia qualcosa di particolare. Questa è una categoria difficile e tosta, per Iliev non è stato facile l’inserimento. Lui cerca sempre di metterci il massimo, ma capisco le difficoltà che può avere».

 


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