“Ascoli&Piceno 2024”: emozione e orgoglio all’audizione davanti alla commissione del Mic

IL SINDACO Fioravanti, il project manager Bisirri e la delegazione del comitato hanno tenuto testa alle domande della commissione istituita dal Ministero, presieduta da Silvia Calandrelli. Gli ultimi minuti dell'ora a disposizione, per un pensiero di vicinanza alla popolazione ucraina 
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Un momento dell’audizione. Enrico Diomedi, Roberta Faraotti, Giorgia Latini, Marco Fioravanti, Giorgio Bisirri, Laura Gabrielli, Angelo Davide Galeati

 

 

di Maria Nerina Galiè

 

Il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, visibilmente emozionato ma altrettanto orgoglioso di quanto stava accingendosi a presentare alla commissione istituita dal Mic, ha aperto l’audizione per la candidatura a Capitale della cultura 2024, di Ascoli ed il Piceno.

 

La commissione. Al centro la presidente Silvia Calandrelli

Mezz’ora, non un minuto di più, il tempo concesso ai nostri portavoce per illustrare un progetto che si è composto, pezzo dopo pezzo, per 9 mesi, da gennaio a ottobre 2021. Un progetto che, partendo dalle bellezze e dalla storia, guarda al futuro, è stato ribadito da tutti. Non basato sull’autoreferenzialità, di un passato glorioso, ma dall’analisi delle criticità e dei rischi legati ad ogni cambiamento.

 

«Un percorso che ci ha insegnato a riconoscerci, con sguardo lucido, consapevole bellezze e, allo stesso tempo, delle fragilità e delle contraddizioni. Questa consapevolezza poi si è tradotta in attenzione, attivando le energie che hanno dato fuoco all’azione», ha puntualizzato Giorgio Bisirri, project manager.

 

Mezz’ora dedicata alle domande dei membri della commissione, presieduta da Silvia Calandrelli, alcune ben mirate, alle quali sono state date risposte, questa almeno che hanno dato i giudici nel riceverle, esaustive.

 

Giorgio Bisirri

Un plauso al sindaco Fioravanti, anche dalla commissione, per aver dedicato gli ultimissimi minuti a disposizione alla crisi ucraina: «Oggi è un momento di grande entusiasmo per noi. Ma non possiamo esimerci dal rivolgere un pensiero alla popolazione della vicina Ucraina. Da parte nostra, un abbraccio solidale e la voce che si unisce al coro che chiede la pace».

 

«Nella realizzazione del dossier – l’esordio di Fioravanti, collegato dal teatro Filarmonici – sono stati coinvolti professionisti locali, che hanno messo cuore, passione e alta competenza per narrare la magia di questo territorio, valorizzandone ogni aspetto, attraverso un viaggio che passa per citta, costa e montagna».

 

«Un grande in bocca al lupo ai colleghi di Pesaro (altra città marchigiana tra le 10 in lizza, ndr)», ha detto il primo cittadino, nel ribadire l’intento di dare ad Ascoli la visione di «una città aperta, nella quale faremo un grande evento al quale inviteremo tutti i capoluoghi di provincia delle Marche ma anche tutte le altre finaliste».

 

Giorgia Latini con il sindaco Fioravanti

Al termine del video, nel quale è tangibile l’intento di abbracciare tutto il territorio, l’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini ha rimarcato: «Come Regione, siamo pronti ad appoggiare con progetti di reti, mirati a far portare le bellezze del nostro territorio, che per sua natura si presta alla pluralità che rappresenta punto di forza, su un panorama internazionale».

 

Alla Latini è toccato anche il compito di rispondere al quesito spinoso di un membro della commissione, Salvatore Adduce: «Esiste già un accordo con la Regione Marche per il contributo indicato nel budget di mezzo milione di euro?»

Nel confermare l’impegno dell’Ente che rappresenta, l’assessore regionale ha affermato: «In caso di vittoria, la Regione è pronta al raddoppio».

Stefano Papetti

Sempre sui fondi indicati a disposizione, Adduce chiede conto della concretezza. A rispondere una delegazione del comitato a supporto (c’erano Roberta Farotti, Laura Gabrielli, Enrico Diomedi e Angelo Davide Galeati, presidente della Fondazione Carisap), sottolineando il motivo alla base della scelta di partecipare, perché credono nel progetto, «ambizioso e sostenibile, capace di far crescere il territorio».

«Abbiamo anche già in pancia 350.000 euro da un main sponsor», ha aggiunto il sindaco.

 

Altri membri della commissione del Mic

«Contiamo oltre 50 musei e beni da tutelare, anche dopo il devastante sisma del 2016. Ma la prospettiva è rivolta al futuro, che poggia le poggia le basi sul passato da valorizzare e capace di diventare opportunità di lavoro», è stato il succo dell’intervento di Stefano Papetti, direttore dei Musei civici di Ascoli.

 

Bisirri ha riassunto – in pochi minuti (la Calandrelli ha dovuto ricordaglielo ad un certo punto, ma lui è riuscito al rispettare i tempi) – lo spirito del dossier, «i  cui effetti si stanno già manifestando in maniera tangibile».

 

Poi ha snocciolato i numeri: «In  9 mesi, da gennaio a ottobre, sono state coinvolte 173 organizzazioni. Tra loro, 46 enti pubblici, 40 imprese del terzo settore 6 enti di alta formazione come l’Università, 64 organizzazioni culturali, 17 operatori del turismo.
Ed ancora, 79 incontri di progettazione, 64 con operatori di settore, 32 i Comuni formalizzato il sostegno con apposite delibere, 24 gli esperti del comitato tecnico scientifico, 7 le direttrici del percorso di metamorfosi, 4 i momenti logici su sui s’incardina,5 i temi su cui ci siamo concentrati, 61 eventi in calendario.

Ma non ci fermiamo qui, in quanto ci aspettano 24 mesi di intenso lavoro, fino al 2024, poi ancora fino al 2030.

Il nostro non è un programma cultuale o un palinsesto eventi, ma un progetto di rigenerazione urbana, ambientale e della comunità, a base culturale. Ascoli comunità che vuole espandersi, crescere e competere».

 

Ecco chi sono i membri della commissione, che ha già scelto “Ascoli&Piceno” tra 23 candidate. La presidente Silvia Calandrelli, direttrice Rai Cultura e Direttrice Genere Cultura ed Educational, Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Maria Luisa Catoni, ordinaria di Archeologia nella Scuola IMT Alti Studi Lucca,  Beniamino de’ Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti, Stefania Mancini, consigliere delegato di Fondazione Charlemagne e vicepresidente vicario di Assifero,  Luigi Mascheroni, giornalista e docente all’Università Cattolica di Milano, Giuseppe Piperata, ordinario di diritto amministrativo allo Iuav di Venezia.

 


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