Incendio boschivo: tartuficoltore denunciato a Roccafluvione

I CARABINIERI Forestali delle Stazioni di Acquasanta Terme e Castignano hanno raccolto elementi di prova utili per individuare il presunto responsabile che dovrà rispondere alla Procura della Repubblica di Ascoli
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Carabinieri Forestali sul luogo dove era divampato l’incendio

 

I Carabinieri Forestali delle Stazioni di Acquasanta Terme e Castignano hanno chiuso le indagini e denunciato un uomo per incendio boschivo avvenuto nel territorio comunale di Roccafluvione.

 

Si tratta del rogo che lo scorso 10 febbraio aveva distrutto un bosco a Scalelle. I Vigili del fuoco di Ascoli lavorarono diverse ore per spegnere le fiamme, l’intera notte successiva all’incendio, anche con l’ausilio di un canadair.

 

I Vigili del fuoco al lavoro quella notte a Scalelle

Sul posto giunsero anche i Carabinieri Forestali che ispezionarono il perimetro con le fiamme che ancora divampavano e, grazie all’applicazione della procedura operativa di tecnica investigativa “Metodo delle evidenze fisiche”, sono riusciti ad individuare il punto d’innesco del rogo. E di conseguenza a risalire al presunto responsabile dell’incendio, che è stato individuato in un tartuficoltore della zona il quale era intento nei lavori di ripulitura della propria tartufaia.

 

Il “Mef” è una metodologia d’indagine tecnico-scientifica che studia tracce e segni lasciati dal passaggio del fuoco sulle piante e sul terreno percorso dall’incendio. Informazioni che permettono di ricostruire l’evoluzione e il percorso di un incendio forestale fino a determinarne il punto d’origine.

 

I militari hanno quindi potuto accertare che l’incendio era stato causato da chi aveva dato fuoco ad alcuni cumuli di residui vegetali provenienti dalla ripulitura della tartufaia. Le fiamme hanno interessato una superficie di circa tre ettari senza fortunatamente causare danni gravi e permanenti alle piante, nè tantomeno alle persone.

 

Il presunto responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ascoli per il reato di “incendio boschivo cagionato per colpa” che, in caso di condanna, prevede la pena della reclusione da uno a cinque anni.

 

Fiamme nel bosco vicino la chiesa di Scalelle: Vigili del fuoco al lavoro anche di notte


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