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Quintana, dalla gioia di Porta Tufilla ai dolori di Porta Maggiore: gli umori nei Sestieri

ASCOLI - Bocche cucite al Sestiere neroverde dopo la prova fornita dal cavaliere Zannori. A Porta Tufilla la speranza di ricompattarsi davanti al binomio dei record Gubbini-Trentino. I commenti dei responsabili dei Sestieri. Promosso il maxi schermo ai Giardini pubblici. Bocciati gli annunci ufficiali dello speaker "bruciati" dai telefonini
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Festa Tufilla col Palio appena conquistato

 

di Andrea Ferretti

 

Umori diversi sulle sponde del Tronto. Su quella rossonera di Porta Tufilla si festeggia sperando nel bis ad agosto ma anche di potersi mettere alle spalle un brutto periodo culminato con il commissariamento. Sulla sponda neroverde di Porta Maggiore infuria la polemica. La Giostra del cavaliere Mattia Zannori ha lasciato tutti delusi, sestieranti e pure gli spettatori di diversa fede sugli spalti. La sua Quintana è durata meno di un assalto: troppo poco. Bocche cucite al Sestiere. Il console David Vitelli e il caposestiere Marco Regnicoli, così a caldo, sono in riflessione prima di poter dire qualcosa su quanto accaduto sabato al Campo dei Giochi.

 

Mattia Zannori

Probabilmente è da riflettere anche sulle parole pronunciate dal 29enne cavaliere umbro di San Gemini a poche ore dalla Quintana, in occasione della presentazione della dama: «Ho a disposizione tutte cavalcature nuove, porterò a visita quelle con cui ho effettuato le ultime prove, poi deciderò con quale correre. E’ stato un anno un pò travagliato non avendo potuto provare moltissimo». Parole sinistre se pensiamo a come è poi andata finire. Cambiare il cavaliere tra le due Giostre non è un’eresia. Ma farlo solo per bocciare non ha senso. A meno che non si punti su qualcuno con cui ripartire con un progetto. Ma forse non è questo il momento migliore. Nel progetto Zannori qualcosa nelle ultime tre Giostre si deve evidentemente essere inceppato.

 

A Porta Tufilla la sbornia da Palio è purtroppo condizionata da un commissariamento piombato alla vigilia della Quintana non solo sul Sestiere ma su tutta la rievocazione e sulla sua immagine. Il commissario Cristiano Fioravanti (vice presidente del Consiglio degli Anziani) sta facendo gli straordinari. Al resto pensano Massimo Gubbini e Trentino, formidabile binomio abbonato ai record.

 

 

Gubbini festeggiato dai suoi

«Porta Tufilla ha la consapevolezza di avere un bravissimo cavaliere e una fantastica cavalcatura – dice il console Francesco Mazzocchi – la vittoria di Gubbini possa servire a riportare serenità e reciproca fiducia tra i quintanari rossoneri affinché si possa superate questo brutto periodo che ha portato al commissariamento».

 

Gubbini ha battuto per due soli punti Luca Innocenzi di Porta Solestà il quale ha corso la terza tornata prima di lui in seguito all’estrazione per la parità di punteggio dopo la seconda tornata. Non era mai capitato nella storia della Quintana. C’è invece un precedente di una vittoria per due punti. Risale al periodo degli appassionati duelli tra Paolo Margasini (Solestà) e Gianni Vignoli (Piazzarola) che tra il 1990 e il 1996 giunsero tre volte ciascuno al primo e al secondo posto, tranne il 1991 quando tra di loro si infilò Gianfranco Ricci di Sant’Emidio che quel giorno salutò la Quintana di Ascoli.

L’ingresso in pista di Luca Innocenzi

 

Due punti che fanno masticare amaro il popolo gialloblù. «Sono molto orgoglioso della Quintana di Innocenzi soprattutto per le difficoltà che ha avuto negli ultimi giorni. Abbiamo perso di soli due punti – dice il caposestiere Attilio Lattanzi ma Luca ha dato il duecento per cento nonostante le sue condizioni fisiche disastrose. Ringrazio lui, lo staff e tutto il comitato che hanno dimostrato di essere una grande squadra».

 

Soddisfazione a Porta Romana per un terzo posto ottenuto con un punteggio molto alto nonostante una prima tornata da incubo. «Onore al vincitore. E’ stata una Quintana bella ed entusiasmante con colpi di scena a ripetizione – afferma il caposestiere Luigi De Santis – credo che Lorenzo senza le due penalità se la sarebbe giocata alla grande. Siamo soddisfattissimi per ciò che ha fatto il nostro cavaliere e credo che alla Giostra di agosto ci sarà un bel vedere».

 

«E’ stata una gran bella Giostra, avvincente ed emozionante» è il commento di Mariangela Gasparrini, caposestiere di Sant’Emidio. «Siamo già a lavoro per la Quintana di agosto» quello di Carlo Bartoli, caposestiere della Piazzarola.

 

PROMOSSI – Formidabile l’idea dell’Impresa Panichi che, dopo aver “adottato” i Giardini Pubblici di Corso Vittorio Emanuele, sabato sera ha anche piazzato, li a soli dieci metri dal Campo dei Giochi, un maxi schermo dove centinaia di persone che hanno potuto seguire tutto quello che avveniva al di là del muro di cinta del vecchio Squarcia.

 

BOCCIATI – Non è possibile che lo speaker – ovviamente incolpevole – fornisca tempo, punteggi al tabellone ed eventuali penalità dopo che tutti coloro che sono davanti ad un pc o col telefonino in mano conoscono già i dettagli. L’annuncio deve essere quello ufficiale dello speaker, come è sempre stato. A seguire, va bene tutto. E’ anche più avvincente e crea il giusto pathos che la Quintana alimenta e merita. Chi vigila sul regolamento di sfilata dovrebbe tener conto anche delle decine di persone che sostano in campo (zona entrata-uscita cavalli) con lo smartphone in mano. Passi la tecnologia, ma la Quintana oltre ad essere storia è anche tradizione, che in questo caso è andata a farsi friggere. Siamo certi che il 7 agosto non sarà così.




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