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Passi carrabili e cartelle pazze: «Rifate i calcoli» dice la Coldiretti, e la Provincia fa mea culpa

DECINE le segnalazioni di pagamenti errati o non dovuti spediti da "Abaco Spa". Il presidente dell'Amministrazione provinciale Sergio Loggi e il suo vice Giovanni Borraccini hanno garantito la rivisitazione e proroga a fine novembre
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Il presidente della Provincia Sergio Loggi e il vice presidente Borraccini (foto Giandomenico Lupi)

 

Il passo carrabile che non è di proprietà oppure l’importo da pagare per il canone è più alto del dovuto. Sono decine le segnalazioni di anomalie e conteggi sballati nella Cosap, il “canone per l’occupazione del suolo pubblico”, che sono pervenute anche alla Coldiretti Ascoli-Fermo dagli agricoltori che si sono visti arrivare i primi avvisi di pagamento spediti da “Abaco Spa”, il concessionario della riscossione della tassa sugli imbocchi privati sulle strade provinciali ascolane.

 

«Abbiamo riscontrato – dice la Coldiretti in una nota – errori sia nel calcolo dei coefficienti, sia nella tipologia di passo carraio e per questo chiediamo la rettifica dei calcoli con la conseguente emissione degli avvisi corretti».

 

In qualche caso, infatti, all’attività agricola si è vista chiedere più del doppio del canone perché, anziché con il coefficiente agevolato previsto per il settore il calcolo, è stato effettuato come civile abitazione oppure come se ci si trovasse di fronte a un’attività commerciale o artigianale. In altre situazioni, invece, con il passo di proprietà di più persone l’avviso è arrivato solo a uno di essi. E, assurdo ma vero, non mancano cartelle che imputano all’agricoltore la proprietà di un passo non suo.

 

Coldiretti ha scritto alla Provincia di Ascoli per segnalare la vicenda. «Ringraziamo il presidente della Provincia, Sergio Loggi – dice il presidente Marconi – che ha subito risposto ammettendo gli errori. Il vice presidente Giovanni Borraccini ha incontrato Abaco garantendo la rivisitazione di tutte le cartelle, la proroga dei pagamenti a fine novembre e il potenziamento degli sportelli periferici a cui i contribuenti potranno più facilmente accedere per rivedere, ed eventualmente rettificare, le proprie posizioni».


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