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L’Ascoli a Benevento per superare la crisi con 177 tifosi al seguito: «Inizia un nuovo campionato»

SERIE B - Al "Vigorito" sfida tra due squadre che non possono sbagliare. Bucchi pensa al passaggio al 3-5-2: «Giocheremo per vincere, non deve mancare l'atteggiamento». Esordio su una panchina italiana per Cannavaro in casa giallorossa. Arbitra l'internazionale Fabbri, calcio d'inizio alle 16,15
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La squadra sotto la Curva dopo Ascoli-Parma (foto Ascoli Calcio)

 

di Salvatore Mastropietro

 

Dopo due settimane di lavoro sul terreno del “Picchio Village”, finalmente si ritorna a fare sul serio in casa Ascoli. La sosta per i match delle nazionali ha permesso di recuperare energie fisiche e mentali, che saranno fondamentali per provare a superare il momento di crisi aperto con le sconfitte arrivate contro Perugia e Parma.

 

Domani, domenica, alle ore 16,15 al “Vigorito” di Benevento si affronteranno due squadre che fino a poco meno di cinque mesi fa si affrontavano ai playoff e che ora devono assolutamente rialzarsi al più presto. In casa giallorossa i risultati al di sotto delle aspettative hanno persino convinto la società a cambiare allenatore: tra i tanti temi del match c’è, infatti, anche quello dell’esordio su una panchina italiana di Fabio Cannavaro. Il suo collega Cristian Bucchi, invece, gode del pieno sostegno della società e della dirigenza, ma è chiaro che un ulteriore passo falso potrebbe portare a delle riflessioni. Guardare la classifica a questo punto del campionato lascia un po’ il tempo che trova, ma di certo nessuno vorrà ritrovarsi nelle acque basse della graduatoria. Al seguito del Picchio ci sarà un buon numero di tifosi: il dato definitivo dei biglietti acquistati per il settore ospiti è di 177.

 

Bucchi (foto Ascoli Calcio)

Nelle consuete dichiarazioni della vigilia mister Bucchi ha messo l’accento proprio sulla necessità di reazione, facendo percepire un certo grado di ottimismo: «Sono state due settimane di gran lavoro in campo, nel dialogo e nei rapporti. Credo che proprio nelle sconfitte ci sia la reale percezione del gruppo e dei rapporti. Sappiamo come ognuno di noi ha reagito e in questi quindici giorni abbiamo calibrato il modo giusto di approcciarci. Le partite si possono perdere ma non deve mai mancare l’atteggiamento vincente, quello di una squadra che entra in campo e dà la sensazione di voler e poter vincere contro qualsiasi avversario. Credo che nelle due sconfitte non abbiamo mostrato ciò e questi quindici giorni sono serviti per un nuovo inizio, un nuovo punto di partenza, un nuovo campionato».

 

Il patron Massimo Pulcinelli ha fatto sentire la sua vicinanza a tutto il gruppo: «Lo abbiamo ringraziato perché in momenti particolari, specie nel mondo del calcio, si tende a perdere un po’ di serenità, invece ne ha trasmessa tanta e allo stesso tempo ci ha trasferito grande ambizione e voglia di fare, ci ha ricordato quello che vuole vedere: l’Ascoli come una grande famiglia in cui tutti hanno voglia di stare bene insieme e vanno in un’unica direzione. Si respira una grande aria di condivisione, voglia di far bene e regalare soddisfazioni a tutto l’ambiente».

 

Falasco recuperato (foto Ascoli Calcio)

Sull’avversario e sugli infortunati“Sappiamo quello che troveremo, un ambiente caldissimo, una bolgia, una squadra con grande entusiasmo, dato dal cambio di allenatore. Avremo grande umiltà, ma tantissima consapevolezza nei nostri mezzi e nella nostra forza, partiamo assolutamente convinti di poter e voler fare risultato; come abbiamo fatto su tutti i campi, andremo a giocare per vincere, è questo il nostro punto di partenza. L’Ascoli quando fa l’Ascoli, con quello spirito giusto, battagliero, da squadra tosta, cazzuta come piace a me è un avversario duro da affrontare. Oltre ai lungodegenti Leali e Gnahoré, c’è Adjapong che non abbiamo recuperato. Ciciretti, Falasco e Baumann si sono allenati parzialmente in gruppo, stanno discretamente bene, poi valuteremo se e come impegnarli nella partita di domani».

 

Dionisi verso una maglia da titolare (foto Ascoli Calcio)

A livello di formazione c’è grande curiosità per lo schema tattico che Bucchi deciderà di adottare. Gli elementi raccolti negli ultimi giorni fanno pensare ad un cambio di modulo e nello specifico ad un passaggio al 3-5-2. Al fianco di Bellusci e Botteghin dovrebbe esserci Quaranta (in vantaggio su Simic). In mezzo al campo confermato il terzetto Buchel-Collocolo-Caligara con Falzerano e Falasco pronti ad agire sulle fasce. La coppia offensiva sarà formata da Gondo e Dionisi con Mendes pronto a subentrare.

 

In tutto sono 23 i calciatori partiti alla volta di Benevento. Out per infortunio Leali, Gnahoré e Adjapong. Tra gli esclusi spicca l’italo-americano Fontana, evidentemente fuori dal progetto tecnico nonostante la coperta a centrocampo sia piuttosto corta. Questi i calciatori a disposizione di Bucchi: Baumann, Bolletta, Guarna, Bellusci, Botteghin, Donati, Falasco, Giordano, Quaranta, Salvi, Simic, Buchel, Caligara, Collocolo, Eramo, Giovane, Bidaoui, Ciciretti, Dionisi, Falzerano, Gondo, Lungoyi, Mendes.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI 

 

BENEVENTO (3-5-2): Paleari; Leverbe, Glik, Veseli; Letizia, Schiattarella, Karic, Acampora, Improta; Forte, Farias. Allenatore: Cannavaro

 

ASCOLI (3-5-2): Guarna; Bellusci, Botteghin, Quaranta; Falzerano, Collocolo, Buchel, Caligara, Falasco; Gondo, Dionisi. Allenatore: Bucchi

 

Arbitro: Fabbri di Ravenna (assistenti Cecconi di Empoli e Bercigli di Firenze, quarto ufficiale D’Eusanio di Faenza, Var Manganiello di Pinerolo, Avar De Meo di Foggia)

Stadio: Vigorito, ore 16,15

 




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