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Ascoli: Pedro Mendes dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico, Ledesma al posto di Castori è quasi fatta

SERIE B - Lunedì 11 marzo da cerchiare sul calendario con la sconfitta di "Marassi" contro la Sampdoria giunta a poche ore dal "passaggio" dell'ex allenatore Viali (ha fatto valere il diritto di recesso) alla guida del Cosenza, dalla conferma che l'attaccante portoghese (stagione finita) dovrà operarsi a Barcellona e dall'ormai quasi certo esonero del tecnico di Tolentino sostituito dal mister della Primavera. Tutto questo a sei giorni dalla sfida del "Del Duca" contro il Lecco. Il precedente di Dionigi che giunse al capezzale del Picchio, salvandolo, quando mancavano proprio nove giornate al termine della regular season
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Pedro Mendes, Fabrizio Castori, Cristian Ledesma

 

di Andrea Ferretti
Lunedì 11 marzo da ricordare per l’Ascoli Calcio che in poche ore ha visto ricorre le speranze di salvezza diretta perdendo con la Sampdoria, ha preso atto della rescissione (o dimissioni non si capisce) del contratto che legava il Club di Corso Vittorio all’ex allenatore William Viali, ha avuto la conferma che per Pedro Mendes la stagione è finita.MENDES – L’attaccante portoghese ieri si è sottoposto all’attesa visita specialistica sulla quale in settimana è stato detto e scritto di tutto. E’ stata effettuata all’Istituto “Cugat” di Barcellona dove si è evidenziata la necessità di un intervento chirurgico che sarà effettuato venerdì prossimo 22 marzo nella stessa clinica.L’infortunio di Mendes è stata una mazzata tremenda che ha tolto all’Ascoli l’unico giocatore in grado di fare gol. La conferma di questo problema, che la squadra si trascina fin dalla prima amichevole della scorsa estate, è esploso a “Marassi” con Rodriguez che da due metri si è fatto deviare il tiro dal portiere sul palo (da quella posizione chi sa fare gol, segna e basta) e poi con Duris che a porta vuota ha calciato alto (il gol sarebbe comunque stato annullato perchè l’assist gli è arrivato dai piedi di Rodriguez in evidente posizione di fuorigioco). Qualcuno dirà: ma Duris un gol l’ha segnato. Risposta 1: il calcio di oggi gli assegna un gol che un pò di anni fa sarebbe stato battezzato autogol. Risposta 2: il suo tiro era diretto sul primo e non sul secondo palo, dove è invece è finito, e il portiere l’avrebbe parato senza scomodarsi più di tanto.Oltre che costare una probabile mancata salvezza diretta (obiettivo a questo punto non possono non essere i playout), l’infortunio di Mendes rappresenta anche un grosso danno economico per l’Ascoli che a fine stagione poteva tranquillamente mettere nero su bianco con qualcuno dei club che da mesi sono fortemente interessati alle performance del portoghese. Mendes ha segnato 11 gol e prima di lui, negli ultimi anni, in doppia cifra ci sono andati solo Cacia e Baijc. Senza l’infortunio, avrebbe potuto raggiungere anche quota 15 con la sua valutazione che sarebbe stata consona al valore dell’attaccante. Con questo infortunio e con la stagione che per lui si chiude in una sala operatoria, quale sarà il suo valore a fine stagione? L’Ascoli, che nell’estate 2022 lo ingaggiò versando 500.000 euro allo Sporting Lisbona, in caso di cessione, da contratto, deve girare la metà del ricavato alla società portoghese. Cosa resterà nelle casse?

 

CASTORI – La sconfitta con la Sampdoria costerà la panchina a Castori. Comunque vada, non c’è comunque tempo da perdere visto che domenica si torna in campo, al “Del Duca”, contro il Lecco che un piede in C già ce l’ha. Il terzo allenatore della stagione (dopo Viali e Castori) si troverà nelle stesse condizioni in cui nel 2021, con lo stesso numero di partite (9) mancanti alla fine della regular season, prese l’Ascoli Davide Dionigi. Arrivò dopo la “giostrina” Zanetti-Abascal-Stellone-Abascal e in 9 partite conquistò 14 punti salvando l’Ascoli con un mezzo miracolo. Nonostante l’identica classifica da brividi, quella squadra era però decisamente più forte di quella attuale con giocatori come Leali, Ranieri, Padoin, Cavion, Sernicola, Ninkovic, Scamacca e Troiano che oggi l’Ascoli si sogna. L’Ascoli vinse addirittura quattro partite di fila e quei 12 punti, sommati a 2 pareggi, fecero passare inosservate le 3 sconfitte. Da giorni, forse settimane, girano dei nomi. Il favorito sembra essere Cristian Daniel Ledesma, l’ex calciatore della Lazio, attuale tecnico della Primavera bianconera. Una soluzione interna, insomma.

Intervistato a caldo da VeraTv, subito dopo Sampdoria-Ascoli, il patron Massimo Pulcinelli ha detto che «Castori attualmente resta ma è chiaro che adesso faremo delle riflessioni. Se garantisco che domenica ci sarà lui in panchina contro il Lecco? Non garantisco nulla. In questa società siamo tutti in discussione, è il nostro modus operandi” Ha poi aggiunto che “non torno al Del Duca, per ora sciopero, ci metto tanti soldi e non vengo a prendermi insulti, è corretto che stia a casa e la squadra la seguo in trasferta, vedere gli ultras che vengono a parlano di bilanci mi lascia un po’ basito». Quest’ultima affermazione si riferisce alla scorsa settimana quando 25 tifosi si sono presentati nel luogo dove Pulcinelli e i dirigenti del Picchio erano a pranzo. Ma questa è un’altra storia.

 


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