
La dottoressa Valeria Cardarelli illustra i dati sugli stili di vita degli adolescenti
Si è tenuto, questa mattina, martedì 21 aprile, presso il Centro Pacetti di Monteprandone l’incontro “Play/stop/rewind – Fermarsi a guardare come viviamo”.
L’appuntamento è stato un primo momento di restituzione del progetto “Prevenzione del disagio giovanile. Unità di strada” realizzato dall’Ambito Territoriale Sociale 21 per tutti gli Ambiti del Piceno, in collaborazione con Ast Ascoli Piceno e Cooss Marche, che ha coinvolto 276 studentesse e studenti, di età compresa tra i 14 e i 18+, di alcuni istituti superiori del territorio (Liceo Stabili Trebbiani di Ascoli Piceno, IIS Fazzini Mercantini di Ripatransone/Grottammare e Liceo Classico Giacomo Leopardi di San Benedetto del Tronto).

Il regista Ernesto Vagnoni
Oltre al sindaco Sergio Loggi, all’assessore alle politiche educative Daniela Morelli, al consigliere con delega alle politiche giovanili Kevin Troiani e al consigliere con delega alla partecipazione e cittadinanza attiva Antonio Riccio, erano presenti la dottoressa Maria Simona Marconi coordinatrice dell’Ambito Territoriale Sociale 21, la dottoressa Chiara Buondi responsabile servizi sociali Unione Comuni Vallata del Tronto capofila Ambito Territoriale Sociale 23, la dottoressa Tiziana Capriotti direttore facente funzioni U.O.C. Cure Tutelari, il dottor Marco Giri direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Psichiatria e Dipendenze Patologiche dell’Ast Ascoli, il dottor Claudio Cacaci ex direttore del Dipartimento di Dipendenze Patologiche, la dottoressa Fabiana Faiella dirigente medico del SerD, la dottoressa Tiziana Spina e la dottoressa Valeria Cardarelli di Cooss Marche, il luogotenente Gabriele Luciani comandante della Stazione Carabinieri di Monteprandone, il dottor Guido Riconi dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di San Benedetto del Tronto e diversi rappresentanti di associazioni locali.

Le dottoresse Simona Marconi e Tiziana Capriotti
Il sindaco Loggi nei saluti introduttivi ha rilevato come questi incontri siano necessari per le istituzioni sociali, scolastiche, sanitarie per “fermarsi e riflettere su questioni che riguardano i più giovani e, quindi, interessano tutta la comunità nella quale loro vivono e si esprimono”.
A seguire è stato proiettato il video “Tricked” del regista Ernesto Vagnoni che, raccontando una storia in cui la dipendenza dal gioco d’azzardo distrugge legami affettivi e mina la fiducia dei propri cari e amici, trasporta gli spettatori nel grande inganno di una delle malattie del nostro tempo: la ludopatia.
La parte centrale della mattinata è stata dedicata all’esposizione da parte della dottoressa Cardarelli di Cooss Marche dei risultati dell’indagine sugli “Stili di vita degli Adoloscenti” condotta, nell’anno scolastico 2024/2025, nelle scuole superiori della provincia picena concentrandosi su alcuni macrotemi: consumo di alcool e di sostanze stupefacenti, rapporto con il gioco d’azzardo e la sessualità, bullismo e tabagismo.

Il sindaco Sergio Loggi
A margine dell’incontro la dottoressa Marconi dell’Ats 21 ha sottolineato come alla luce di tali dati è forte la necessità di riflettere e riorientare le politiche educative facendo rete. D’accordo anche la dottoressa Capriotti di Ast Ascoli che, portando i saluti del direttore generale dottor Antonello Maraldo, ha proposto «un’alleanza, una continuità e una unità di intenti tra tutti i soggetti coinvolti, predisponendo una formazione a metà tra politiche sociali e sanitarie in quanto, molto spesso, l’azione di prevenzione sociale è già un’azione di cura di tipo sanitario».
Report “Stili di vita” – L’analisi dei dati
Dal report si evince che il 77,2% del campione ha assaggiato bevande alcoliche, il 47,1% beve solo in occasioni speciali, il 48,2% ha avuto almeno un episodio di binge drinking (bere per ubriacarsi). Il consumo ad eventi è la norma, ma emergono segnali di utilizzo mirato sulla regolazione emotiva che richiedono attenzione educativa.

La platea dell’incontro “Play/stop/rewind'”
In merito alle sostanze stupefacenti, il questionario rimanda un quadro di “non uso” con percentuali molto alte di studenti che non hanno mai utilizzato cannabis (76,4%), DMA (98,9%), psicofarmaci (97,8%) e cocaina (99%).
Per quanto riguarda il piccolo azzardo, sembra essere normalizzato. Il 36,2% degli studenti ha giocato d’azzardo almeno una volta. Il fenomeno più diffuso è il “Gratta e Vinci” (42,8%), seguito da giochi di carte con posta in denaro (21,4%) e scommesse sportive (18,8%).
Sulla sessualità, la prima esperienza avviene soprattutto tra i 14 e i 18 anni (43,5% degli intervistati ha detto di aver già avuto rapporti e il 43,1% ne ha parlato con qualcuno). Per quanto riguarda le % relative alla contraccezione: solo il 23,9% usa preservativo e l’8,7% non usa precauzione alcuna.
In merito al bullismo, si è rilevato che gli episodi non sono quotidiani, ma sono presenti e questo problema enorme viene vissuto senza la minima percezione delle conseguenze. Il 41,3% degli studenti segnala comportamenti “qualche volta” in classe. Per prevenirlo, è essenziale rafforzare le norme di gruppo, formare testimoni attivi capaci di intervenire, creare canali sicuri di richiesta d’aiuto e rilevare precocemente segnali di rischio, anche nel contesto digitale.
Quasi la metà dei giovani intervistati (51,4%) hanno fumato sigarette almeno una volta ma il problema del fumo è cambiato, è diventato “cyber”. Infatti il 31,2% usa sia sigarette tradizionali che elettroniche e l’inizio dello svapo si concentra soprattutto tra i 14 e i 16 anni (23,6%).
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