
Massimo Ferrero e la famiglia Rizzo a Terni
Continui colpi di scena a Terni dove questa mattina la liquidazione volontaria decisa dall’assemblea dei soci lunedì 13 aprile è stata registrata nella Camera di Commercio, ma nel pomeriggio ecco la nuova decisione: il Tribunale delle Imprese di Perugia, tramite il giudice Teresa Giardino, ha accolto il ricorso dell’avvocato Andrea Silvestri per conto di un creditore contro la delibera della liquidazione giudiziale decisa dai proprietari, la famiglia Rizzo. Silvestri aveva citato la società per invalidità della delibera, e la presidente Giardino ha deciso con urgenza eccezionale per grave periculum in mora. Come scrive Terni Today, nel ricorso dell’avvocato Silvestri e nella sentenza, “avrebbe voluto chiudere la società come rivalsa nei confronti delle istituzioni cittadine, che non avrebbero “ringraziato” abbastanza il socio, producendo effetti opposti a quelli imposti dalla normativa della messa in liquidazione volontaria, ossia la conservazione del patrimonio e la soddisfazione prioritaria dei creditori“.
Poco dopo, a Terni, ecco l’avvio dell’udienza fallimentare convocata su istanza dei creditori per un valore complessivo di almeno 150 mila euro. All’uscita l’avvocato ed ex vicesindaco Riccardo Corridore ha dichiarato: «L’udienza si è appena conclusa, il giudice deciderà a breve e si è riservato se dichiarare il fallimento e l’esercizio provvisorio. Sono sicuro che così sarà. E’ emerso un quadro di insolvenza acclamata, con il comportamento grave, perché lo stato di insolvenza era chiaro e quando la precedente amministratrice aveva chiesto la procedura di sovraindebitamento ma i Rizzo consapevoli dello stato di grave insolvenza lo ha revocato e ha fatto mercato».
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