A tre mesi dalle elezioni che hanno sancito la vittoria del centrodestra, la Provincia di Ascoli Piceno ha presentato le linee programmatiche di mandato. Un documento atteso, ma che viene duramente contestato dall’opposizione. A lanciare l’affondo è Daniele Tonelli, capogruppo consiliare di “Insieme per il Piceno”, secondo cui l’atto approvato dal Consiglio Provinciale «appare come una “scatola vuota”, privo di una reale visione strategica per il nostro territorio». L’esponente della minoranza analizza punto per punto il documento, evidenziando profonde criticità a partire dai nodi legati alla transizione digitale e alla gestione finanziaria.

«Apprendiamo con favore l’attenzione del presidente Salvi verso la digitalizzazione, un percorso fondamentale per l’ente», dichiara Tonelli. «Va sottolineato, tuttavia, che tale processo poggia su risorse già acquisite e su basi progettuali avviate dalla precedente amministrazione a guida Loggi. Auspichiamo che nei prossimi mesi si passi rapidamente dalla fase di programmazione a quella di attuazione concreta, vista la disponibilità immediata dei fondi».
Sul fronte del bilancio, in attesa del riequilibrio stabilmente deliberato, il Presidente Salvi ha annunciato una linea dura sulla riscossione dei crediti verso Comuni e Regione. Una continuità amministrativa che prevede anche il recupero delle tasse sugli accessi degli anni precedenti e dei canoni delle concessioni scolastiche. Tonelli esprime però forti perplessità sulla gestione dei debiti pregressi affidati all’Organismo Straordinario di Liquidazione: «È stato ribadito come fondamentale il rapporto con l’Osl per il pagamento dei debiti oggetto di transazione antecedenti al 2025. Non comprendiamo, tuttavia, come la Presidenza potrà accelerare questo iter, dato che la procedura è legata a una legislazione speciale non derogabile dal Presidente della Provincia».
La critica di “Insieme per il Piceno” si sposta poi sulla gestione politica dell’ente e sul ritardo nell’assegnazione delle deleghe ai consiglieri, arrivate solo a giugno inoltrato. «Il Presidente ha smentito le intenzioni espresse al momento dell’insediamento», attacca il capogruppo. «Si poteva procedere fin da subito per garantire la piena operatività dell’ente, soprattutto considerando la decadenza del Consiglio prevista per ottobre. Questo cambio di rotta, arrivato subito dopo le elezioni comunali di San Benedetto del Tronto, è una lezione di opportunismo e tatticismo politico? Se così non fosse, il ritardo accumulato solleva forti dubbi sulle reali ragioni di questa lunga attesa».
Tra le vicende rimaste in sospeso viene citato il caso della Cartiera Papale, la cui struttura storica resta ancora sbarrata.

Fabio Salvi
Su questo punto Tonelli chiede risposte immediate: «È necessario fare chiarezza: si intende procedere alla sua alienazione o si darà seguito alla co-progettazione con i soggetti privati e associativi che avevano già manifestato interesse? Chiediamo che anche il segretario provinciale del Pd, dopo aver sollevato il tema in passato, faccia sentire la propria voce su questo patrimonio identitario del territorio» .
Il quadro descritto dall’opposizione si fa ancora più scuro quando si passa alle grandi partite dello sviluppo locale, definite come le grandi assenti delle linee di mandato. Dai trasporti al destino del Piceno Consind, fino alla gestione della Stazione Unica Appaltante (SUA), Tonelli denuncia una totale assenza di strategia. «Come minoranza avevamo proposto di proseguire le azioni di rilancio di una struttura che funziona e genera entrate come la SUA», spiega il capogruppo.
«Di contro, abbiamo ricevuto indicazioni che virano verso un ridimensionamento a favore di strutture esterne alla Provincia. Di fatto si rinuncia a questo strumento, liquidando la questione con vaghe promesse di “futura valutazione”».
Stesso vuoto viene segnalato per la gestione di asset territoriali chiave come il Pianoro di San Marco, il Cup, il Centro Agroalimentare, la Riserva della Sentina e l’area Vannicola. «Non cerchiamo polemiche preconcette, ma pretendiamo trasparenza», conclude Daniele Tonelli nel suo richiamo alla maggioranza di centrodestra. «La Provincia non è un semplice ufficio amministrativo, ma un ente territoriale di indirizzo e sviluppo che deve agire attraverso una chiara visione politico-strategica. Ci aspettiamo dal Presidente Salvi e dalla sua maggioranza non una faticosa navigazione a vista, ma l’indicazione netta di quale futuro immaginano per il Piceno».














