Un incontro speciale ha regalato un momento di meraviglia ai bagnanti che stanno affollando il litorale di Grottammare. A pochi metri dalla costa è stato avvistato un delfino che, con il suo passaggio in superficie, ha attirato immediatamente l’attenzione di numerose persone presenti sulla spiaggia.
Il cetaceo è stato seguito con curiosità dai bagnanti, alcuni dei quali sono riusciti a immortalare la scena con i telefoni cellulari. Un’apparizione breve ma suggestiva, che ha trasformato una normale giornata al mare in un’esperienza da ricordare.
Ma le sorprese non sono finite qui. Nelle stesse ore, infatti, vicino alla riva è stato avvistato anche un trigone, ripreso mentre si muoveva lentamente nelle acque basse. Il video del particolare incontro ha iniziato a circolare tra i frequentatori della spiaggia, suscitando curiosità e interesse.
Due presenze della fauna marina che ricordano la ricchezza dell’ecosistema dell’Adriatico e la possibilità, soprattutto nei mesi estivi, di assistere a incontri inaspettati tra le onde. Riguardo al trigone, non è il primo avvistamento che si registra lungo la Riviera delle Palme. Durante l’estate 2020, se ne contarono parecchi sul litorale sambenedettese. Tanto che la Guardia costiera dovette lanciare un “alert”, tramite la fonica della spiaggia, per invitare i bagnanti a non arrecare disturbo agli animali ed a mantenersi a distanza di sicurezza. Essendo munito di un aculeo velenoso, potrebbe rappresentare un problema per chi, inavvertitamente, lo dovesse calpestare. Gli esperti rassicurano: «Sono specie non aggressive che si difendono solo se si sentono in pericolo. E questo non è certo l’unico pesce velenoso presente nel nostro mare. Quando si cammina in acqua occorre sempre stare attenti a dove si mettono i piedi. Nel caso del trigone, nascosto sotto la sabbia, lascia scoperti gli occhi e, facendo attenzione, si possono individuare».
L’avvistamento di trigoni resta, comunque, piuttosto inconsueto. Come mai si avventurano a due passi dalla riva? «Le variabili possono essere molte – sostengono gli scienziati marini – ma, secondo alcuni studi, questi animali risentono dell’aumento della temperatura dell’acqua. Ciò influenza il loro metabolismo e la tendenza alla riproduzione, così si avvicinano alla riva per ricercare del cibo e per le loro attività riproduttive».















