Dal punto di vista delle ammonizioni, l’inizio di stagione dell’Ascoli Calcio è un “giallo”. I bianconeri sono primi insieme al Verona nella classifica dei più cattivi, a 13 cartellini ricevuti. Il confronto con l’inizio dello scorso campionato in Serie C apre subito un interrogativo: 56 falli e 13 ammonizioni in B contro 67 falli e appena 5 gialli nelle prime cinque partite di un anno fa. Meno falli, ma più del doppio dei cartellini.

 

 

Arbitro che estrae cartellino giallo

La differenza diventa ancora più evidente se si rapportano le ammonizioni ai falli commessi. Circa un’ammonizione ogni 13,4 falli nel 2025/26 e una ogni 4,3 falli nel 2026/27. Non significa automaticamente che gli arbitri abbiano cambiato metro, ma sicuramente racconta un campionato nel quale i contatti vengono sanzionati con maggiore frequenza rispetto a quanto accadeva un anno fa.

 

E qui nasce la domanda: cosa è cambiato? La tentazione è quella di dare una risposta immediata: gli arbitri sono più severi. Ma cinque partite sono un campione ancora ridotto e, soprattutto, il numero dei cartellini dipende da molte variabili: il tipo di partita, gli avversari affrontati, la posizione dei falli, il momento in cui vengono commessi, le interruzioni di ripartenze, le proteste e naturalmente la valutazione del singolo arbitro.

Daniele Orsato, designatore per la B

 

L’altra chiave di lettura riguarda direttamente la squadra. Giocando alti si può essere esposti a una tipologia di fallo diversa rispetto a una che aspetta più bassa. Il dato dei 56 falli, dunque, non racconta necessariamente una maggiore o minore aggressività rispetto alla Serie C.

 

C’è poi il passaggio tra i Cadetti. Ritmi, qualità tecnica degli avversari e capacità di attaccare gli spazi possono modificare anche la natura dei contrasti con un peso disciplinare molto diverso da un semplice fallo di gioco.

 

L’Ascoli dovrà necessariamente imparare a gestire anche questo aspetto. Un difensore ammonito deve affrontare il resto della partita con un margine di rischio diverso. Un centrocampista già sanzionato può essere costretto a limitare la propria aggressività. E una squadra che vuole difendere alta non può permettersi di trasformare ogni duello perso in un potenziale problema disciplinare.

 

Per ora, il dato resta lì, piuttosto evidente: un anno fa l’Ascoli faceva più falli e prendeva meno cartellini. Oggi fa meno falli, ma è la squadra più ammonita della Serie B insieme al Verona. È cambiato il metro arbitrale o è cambiato il modo di giocare del Picchio?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

CALCIO
CALCIO