Una Dama della Rosa Rossa, avvolta da un sontuoso festone di rose e affiancata dallo stemma del Grifone, è il cuore del disegno realizzato la scorsa notte in via XX settembre, in Piazza Roma dal sestiere di Sant’Emidio. In tantissimi non hanno voluto mancare all’appuntamento e fino alle prime luci dell’alba sono stati a pitturare, dando vita al disegno il cui bozzetto è stato realizzato dal rossoverde Michael Calcagni.

Il disegno rossoverde
«L’opera va oltre il semplice apparato decorativo ma si indentifica coma una vera e propria rappresentazione identitaria capace di unire memoria storica, simbolismo e appartenenza – spiega lo stesso Calcagni –. Nel disegno, che si sviluppa su un asse verticale così da accompagnare lo sguardo in un percorso continuo, la protagonista è la Dama della Rosa Rossa, figura che richiama la nobiltà del corteo storico ascolano e la continuità di una tradizione che, nel tempo, è divenuta simbolo della nostra comunità. La donna è raffigurata con un elegante abito d’ispirazione medievale, impreziosito da spilla, velo e tiara, dettagli che conferiscono all’immagine compostezza e autorevolezza».
«Il suo sguardo, rivolto oltre il perimetro della composizione, trasmette fermezza, dignità e consapevolezza del ruolo simbolico che rappresenta – prosegue -. Attorno a lei si sviluppa un intreccio di rose rosse, impreziosite da sfumature dorate e foglie verdi, creando una cornice di forte impatto visivo. La rosa, simbolo di bellezza, grazia ed elevazione spirituale, diventa l’elemento che unisce armoniosamente la dimensione storica, quella devozionale e l’identità del Sestiere. Nella parte inferiore vediamo lo stemma araldico del Sestiere che assume il valore di fondamento simbolico dell’opera, con il Grifone rampante nero, emblema di forza e custodia».
A colpire l’occhio di chi osserva il disegno è sicuramente la scelta dei colori, studiata per dare ancora più forza e risalto alla figura della donna.
«La Dama è rappresentata interamente in bianco, non come assenza di colore, ma come sintesi luminosa di tutti i colori possibili, capace di esaltare la figura e rendendola il fulcro visivo e spirituale dell’intera composizione – continua Calcagni -. Il contrasto con il rosso intenso delle rose e il verde delle foglie crea una gerarchia percettiva che conduce naturalmente lo sguardo verso il cuore dell’opera. Dal punto di vista artistico, il bozzetto si distingue per la pulizia del tratto, la cura dei dettagli ornamentali e l’equilibrio tra elementi figurativi e araldici. L’insieme restituisce un’immagine solenne, armoniosa e immediatamente riconoscibile, nella quale ogni particolare contribuisce a raccontare la storia e i valori del sestiere Sant’Emidio».
«L’intera composizione diventa così una rappresentazione della storia, della devozione e dell’identità di Sant’Emidio, con una particolare attenzione all’equilibrio tra eleganza figurativa e significato simbolico – è la conclusione -. Un enorme ringraziamento ai ragazzi del sestiere che come ogni anno hanno dedicato tempo e passione alla realizzazione del disegno. Un grazie anche alla mia famiglia che mi permette di dedicare molto del mio tempo al sestiere».














