Sfregi a colpi di vernici spray e pennarelli. In Riviera dilaga l’emergenza-imbrattamuri. Tra spazi pubblici e proprietà private, nulla sembra sfuggire alla furia dei teppisti, che continuano ad agire indisturbati. Un problema ormai atavico, tornato al centro del dibattito anche in Consiglio comunale, dove il consigliere di minoranza Tony Alfonsi (M5S) ha chiesto alla nuova amministrazione come intenda affrontarlo.

 

«Dobbiamo rinnovare le nostre modalità d’intervento», ha sottolineato l’assessore al decoro urbano Stefano Muzi, richiamando anche il ruolo della Multi Servizi, società partecipata municipale che si occupa, tra le altre cose, di ripulire le pareti imbrattate. Un’attività svolta attraverso un particolare macchinario che, però, sembra ormai essere arrivato alla frutta. «Ha più di 15 anni ed è ormai obsoleto», ha scandito Muzi, evidenziando la volontà dell’amministrazione Mozzoni di mettere in campo nuovi strumenti operativi.

 

Writer scatenati in Riviera

«Con il nuovo Consiglio d’amministrazione di Multi Servizi, sarà mia premura fare subito un focus per individuare nuove soluzioni d’intervento. A questo focus, se vorrà, potrà partecipare anche il consigliere Alfonsi», ha puntualizzato l’assessore.

 

Insomma, maggioranza e minoranza sembrano intenzionate a fare fronte comune per cercare di arginare un fenomeno che da quasi vent’anni rappresenta una presenza costante nel panorama cittadino. Alfonsi ha anche proposto la realizzazione di un Festival della Street Art, con l’obiettivo di valorizzare il lato positivo di questo multiforme fenomeno, contrapponendolo al suo volto più degradante, quello del vandalismo.

 

Una piaga che a San Benedetto si trascina da anni e che ha attraversato almeno quattro amministrazioni – Gaspari I e II, Piunti e Spazzafumo – senza che si sia riusciti a individuare una strategia realmente efficace per contenerla. Gli sfregi dei writers sono sempre più visibili e rappresentano un peso crescente per il decoro urbano. Finora è mancata una linea d’intervento complessiva capace di arginare il fenomeno. Ora la palla passa alla squadra del sindaco Nicola Mozzoni: riuscirà la nuova amministrazione a fare la differenza?

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