Recuperato Nicoli, potrebbe tornare sulla corsia sinistra e risolvere il puzzle tattico che è saltato dall’uscita dell’esterno sinistro a Sassari, sul risultato di 0-0, complice poi l’assenza anche di Zini per espulsione. Forse lì la luce s’è spenta, perché l’aggressività del centrocampo Samb è venuta meno con l’ingresso di Machin, ottime qualità tecniche ma in ritardo di preparazione, e Torres prima e soprattutto Spezia poi ne hanno approfittato.
Così mister Boscaglia, nella conferenza stampa prima della partita di sabato a Pineto (500 biglietti per i tifosi Samb andati esauriti in 5 minuti, inizio ore 18), non svela le carte, come al solito (annuncia la formazione titolare ai calciatori il giorno stesso dell’incontro, d’abitudine): difficile capire se qualcosa cambierà, nel modulo e negli uomini, ma è certo che l’allenatore rossoblù vuole rispondere in maniera netta alle critiche che gli sono piovute addosso nell’ultima settimana.
«Io non leggo mai nulla, né ascolto nulla, non leggo i social e quando qualcuno mi gira qualcosa cancello subito – commenta – Perché nessuno può sapere quello che avviene nello spogliatoio, così come io non mi permetterei mai di criticare un avvocato o un chirurgo, semplicemente perché non ho la competenza. I tifosi ci sono vicini e ci aiutano, e lo sapevamo. Ma dopo tre partite, di cui una sbagliata, è presto per arrivare a certe sentenze. Oggi ci criticano ma verrà il tempo in cui saremo elogiati».
Sul modulo e possibili variazioni, Boscaglia non si espone: «Non è questione di modulo, ma di aggressività che è mancata a centro campo, per cui loro hanno palleggiato costringendoci a giocare con la difesa a 5 per bloccare i loro due esterni larghi. Marranzino è un esterno che deve fare anche la fase offensiva ma se a centrocampo non riusciamo ad essere aggressivi per lui e per Piccoli la situazione si fa difficile. Quando ho spostato Faggioli sulla fascia, come esterno destro, per andare sul 5-4-1, avevamo l’obiettivo di ripartire. Fabregas col Como ha fatto la stessa cosa con Nico Paz, e tutti lo hanno elogiato. La differenza è stata nell’aggressività e capacità di ripartire, non nel modulo».
Con Nicoli, il centrocampo potrebbe ritrovare Piccoli. Da capire se in questo caso a farne le spese sarà Machin, con Candellori mediano, oppure Plicco, con due mezzali aggressive come Candellori e Piccoli e Machin in regia. In attacco, possibile ingresso di Magnaghi o Stabile per Faggioli.































