Dopo oltre cinquant’anni di chiusura, la chiesa di San Francesco d’Assisi torna ad aprire le sue porte alla comunità di Comunanza. Una giornata carica di emozione e significato quella vissuta ieri, che ha segnato la restituzione di uno dei luoghi più rappresentativi del borgo storico, rimasto per decenni inagibile a causa di gravi problemi strutturali, aggravati infine dagli eventi sismici del 2016.

Il taglio del nastro

La riapertura è stata celebrata con una cerimonia promossa dall’Amministrazione comunale e dalla Parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria, guidata da don Luca Rammella e don Paolo Simonetti. Per il paese si è trattato di un momento storico, atteso da generazioni di cittadini che hanno visto tornare accessibile un edificio profondamente legato alla memoria collettiva e all’identità del centro storico.

Il recupero della chiesa è stato possibile grazie a un investimento superiore a 630.000 euro. La quota principale, pari a 420 mila euro, è stata finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana; altri 120.000 euro sono arrivati dal Bim Tronto, 30.000 dalla Fondazione Pascali e 61.000 euro dal Comune di Comunanza. I principali lavori di restauro sono stati completati, mentre restano ancora alcune parti interne da recuperare attraverso ulteriori finanziamenti.

L’evento ha assunto un valore ancora più profondo perché inserito nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). Una coincidenza particolarmente significativa per una chiesa dedicata al Santo di Assisi, che ha trasformato la riapertura in un momento non soltanto civile e culturale, ma anche spirituale.

 

La giornata si è aperta in Piazza Giacinto Luzi con un convegno dedicato alla figura di San Francesco e alla storia della chiesa. Tra gli intervenuti il vescovo Giampiero Palmieri, il sottosegretario Lucia Albano, l’assessore regionale Francesca Pantaloni, il consigliere regionale Andrea Cardilli, il presidente della Provincia Fabio Salvi, il sindaco Domenico Sacconi e il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani.

«Oltre all’interesse culturale, artistico e religioso, la chiesa di San Francesco rappresenta l’anima storica del paese. La sua riapertura è anche un motivo di fiducia per far tornare ulteriormente a vivere il grande centro storico comunanzese», ha detto Sacconi.

«Finalmente torniamo qui, in una chiesa ritrovata e che ci accomuna nella stessa storia. Abbiamo fatto memoria della ricezione delle Stimmate da parte del Santo Patrono d’Italia», ha aggiunto Palmieri.

Tra i relatori anche padre Ferdinando Campana, ministro provinciale dei Frati Minori delle Marche, che ha approfondito il messaggio francescano, don Vincenzo Catani, che ha ripercorso la storia della chiesa di San Francesco a Comunanza, e il restauratore e organaro Michel Formentelli, intervenuto sul patrimonio organario cittadino. La manifestazione è stata moderata da Gloria Caioni.

La celebrazione si è conclusa con la santa messa presieduta dal vescovo Palmieri, primo grande momento liturgico dopo la riapertura dell’edificio.

 

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