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«Gallerie pronte tra meno due anni»
La Salaria riparte così
E nel 2022 arrivano altri cantieri

ARQUATA - Il giorno del riavvio del cantiere tra Acquasanta e Trisungo coincide con l'annuncio del commissario straordinario Soccodato: «Nel 2022 via all'ammodernamento del tratto marchigiano di questa nodale infrastrutture». La soddisfazione dei sindaci Franchi e Stangoni. Acquaroli, Baldelli e Castelli: «Cantiere strategico per ridare centralità all’area del sisma»
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Soccodato, Baldelli, Acquaroli, Franchi, Stangoni, Testaguzza e Pompili

Salaria, atto secondo. Non solo la variante tra Acquasanta e Arquata (leggi qui). Ma una serie di interventi che culmineranno, l’anno prossimo, con l’impegno di oltre 1 miliardo di euro in cantieri per migliorare il tratto marchigiano di questa infrastruttura nodale. Anche e soprattutto per il rilancio post sisma.

Il sindaco di Arquata Franchi

Lo ribadisce colui che di questo si occuperà nello specifico, vale a dire il commissario straordinario nominato dal Governo, Fulvio Maria Soccodato.

«Un impegno che siamo felici di prendere pubblicamente -spiega-. Ammodernare questa arteria stradale rappresenta una sfida che proveremo a vincere con velocità e affidabilità. Dopo il primo intervento da oltre 140 milioni per il tratto in galleria tra i due comuni montani piceni, ne abbiamo in programma molti altri che puntiamo a rendere fattivi durante tutto il 2022 nell’ambito del piano di potenziamento dell’intera direttrice, che prevede un investimento complessivo di 1,3 miliardi di euro».

Soccodato ha presenziato oggi venerdì 17 settembre alla ripartenza dei lavori lungo la Salaria, nel tratto che ad ottobre 2019 rimase bloccato a causa del fallimento della ditta esecutrice dai lavori, la Carena. Dopo il rapido subentro della Salc, grazie anche alla possibilità di semplificare e velocizzare demandata ai poteri commissariali, il termine di questo impegno è stato fissato al 17 luglio 2023. «Ma contiamo e proveremo a fare prima» ribadisce Soccodato.

Oltre a lui e a Paolo Testaguzza dell’Anas, presente all’evento una vasta schiera di rappresentanti (non solo) istituzionali, in primis i sindaci dei due comuni toccati da questo intervento.

Una delle gallerie che verrà scavate durante i lavori

«Si tratta di un momento fondamentale per noi, ma anche utile a ricordare una battaglia che era propria del nostro Aleandro Petrucci, e cioè di ammodernare tutta la Salaria -dice il primo cittadino di Arquata Michele Franchi riferendosi al compianto sindaco scomparso lo scorso anno-. Dopo l’intervento troveremo finalmente un tratto a percorrenza tranquilla, senza problemi in curva per i camion, soprattutto d’inverno. Siamo però convinti che si possa realizzare presto anche il tratto successivo, la Salaria è un baluardo per centro Italia ed il suo rilancio è decisivo per ripartire».

Gli fa eco il collega di Acquasanta Terme, Sante Stangoni. «Aggiungerei che si tratta di un’opera determinante, come lo era quattro anni fa quando partirono i lavori -aggiunge-. Oggi lo è ancor di più perché finalmente vediamo avviata la ricostruzione, che come sempre dico deve essere abbinata alla ripresa economica ma anche a servizi e infrastrutture e quindi alla viabilità. Ad oggi si impiegano veramente tanti minuti per raggiungere Amatrice. Mi auguro che i tempi di realizzazione siano velocissimi e vadano di pari passi con la ricostruzione, siamo fiduciosi».

Ruolo determinante è stato anche quello della Regione, con il trio composto dal presidente Acquaroli e dagli assessori Francesco Baldelli (infrastrutture) e Guido Castelli (ricostruzione), che hanno definito il cantiere «strategico per ridare centralità all’area del sisma».

«Quella odierna è una giornata importante, con la ripartenza di una infrastruttura fondamentale, che può ridare centralità a un territorio tra i più belli del Paese e che rappresenta un patrimonio per la nostra regione – evidenzia  Acquaroli-. È anche uno dei territori più colpiti dal sisma del 2016 che, nella fase della ricostruzione, deve vedere la realizzazione di infrastrutture necessarie a renderlo maggiormente fruibile, per esaltarne le potenzialità economiche, turistiche e sociali che lo connotano, come le altre del nostre aree interne».

«Il completamento dell’adeguamento della Salaria è una delle missioni strategiche della Regione -rimarca Baldelli-. L’obiettivo è riservare la massima attenzione ai nostri territori interni, specie quelli colpiti dal sisma, per riequilibrare le potenzialità tra costa ed entroterra. I territori interni torneranno a essere centrali con le infrastrutture e contribuiranno al rilancio economico della regione».

«In questi mesi ci stiamo molto concentrando sull’utilizzo dei finanziamenti disponibili che, oltre alla ricostruzione fisica, garantiscano la rivitalizzazione economica e sociale del nostro cratere -aggiunge Castelli-. Del resto non avrebbe senso una ricostruzione solo materiale, per consegnarla a una comunità nel frattempo desertificata. La ripresa dei lavori di Trisungo è davvero un’ottima notizia che va in questa direzione».

Il vescovo Domenico Pompili, invece, ha ricordato quanto la Salaria sia basilare per il collegamento con Roma, ribadendo però quello che è un suo cruccio, e cioè l’importanza di dare vita al collegamento ferroviario con la Capitale.

Tra i presenti, non è passata inosservata Anna Casini, esponente della vecchia giunta regionale, in cui ricopriva il ruolo di vicepresidente.

«Oggi è un giorno felice per le nostre aree interne perché finalmente ripartono i lavori delle due gallerie -ricorda-.
Durante la scorsa giunta mettemmo al primo posto la risoluzione di questo problema chiedendo ad Anas di accelerare i tempi nonostante la complessità burocratica. Grazie al lavoro del commissario Soccodato e all’Anas oggi possiamo vedere la ripartenza dei lavori a Trisungo, dove sono iniziati e si stanno ultimando tanti cantieri di ricostruzione privata. È un passo importante per le prospettive di valorizzazione e di sviluppo, ovviamente sostenibile, della zona. Il completamento di tutta la Salaria è stata una missione strategica della nostra amministrazione regionale, e sono convinta che anche la nuova giunta sarà in grado di recepire questa eredità».

Salaria, via alla fase 2.0 Riparte il cantiere tra Acquasanta ed Arquata: Ossigeno per la viabilità post sisma

 


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