I funerali della giovane famiglia sono stati celebrati nella chiesa di San Giacomo della Marca a Porta Cappuccina

di Claudio Romanucci

(fotoservizio Andrea Vagnoni)

«A te, Cristo risorto, affidiamo questa famiglia, rapita alla vita troppo presto». Il messaggio del vescovo Giovanni D’Ercole accompagna l’ultimo viaggio della famiglia ascolana, distrutta lunedì scorso alle porte di Foggia in un terribile incidente stradale: Sebastiano Coletta di 30 anni, la sua amata Francesca Conti di 37 ed il piccolo Salvatore di appena 2 anni e mezzo. Oggi pomeriggio si sono svolti nella chiesa di San Giacomo della Marca, i funerali delle tre vittime. Seppur residenti a Porta Romana, in via Mameli, la decisione di trasferire il rito dalla chiesa di Sant’Andrea (quella del Santissimo Crocifisso dell’Icona è inagibile per il terremoto) a Porta Cappuccina è stata decisa per permette a parenti, amici e conoscenti di potervi partecipare. Ed infatti in centinaia hanno tributato un commosso applauso alle tre bare (la prima quella bianca del piccolo), uscite dalla chiesa attorno alle 17,30.

Sebastiano Coletta e Francesca Conti

I funerali sono stati officiati dai due parroci don Beniamino Ricciotti (Santissimo Crocifisso) e don Carlo Lupi (San Giacomo della Marca). Nel suo intervento, il primo ha invitato i presenti a riflettere: «Il dolore che in questo momento non riusciamo a comprendere dobbiamo provare a viverlo in maniera tale che non ci distrugga ma ci aiuti a rimanere in piedi. Dobbiamo diventare compagni di viaggio di coloro che stanno soffrendo, scoprendo quello che davvero siamo»
Il vescovo Giovanni D’Ercole, non potendo partecipare al funerale perché a Roma, ha mandato un saluto di condoglianze: «Avrei tanto desiderato essere presente ai funerali ma purtroppo gli impegni mi portano fuori. Mi unisco spiritualmente nella preghiera e nella celebrazione della messa. Assicuro la mia vicinanza alla famiglia, prego per il papà e per tutti i parenti rendendomi disponibile a voi per ogni necessità o bisogno. A te Cristo risorto affidiamo questa famiglia, rapita alla vita troppo presto». La famiglia Coletta viveva in via Mameli nella palazzina in cui risiedono anche i genitori di Francesca. Sono stati i Carabinieri di Ascoli, lunedì intorno all’ora di pranzo, a comunicare la tragica notizia dell’incidente mortale avvenuto all’alba lungo la Circonvallazione di Foggia. Francesca gestiva insieme alle due sorelle più grandi il negozio di prodotti senza glutine all’interno del centro commerciale “Firmus” in via Mutilati del lavoro, proprio alla fine dell’asse attrezzato.

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L’ultimo viaggio della famiglia Coletta Oggi i funerali nella chiesa di San Giacomo della Marca

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