Il presidente Franco Fedeli (Foto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

Samb obbligata a vincere con il Cosenza se vuole entrare tra le magnifiche quattro. Tutto in una notte, quella di domenica 3 giugno. Ed al Riviera ci sarà, come al solito, il pubblico delle grandi occasioni a spingere Conson e compagni alla grande impresa. Già oltre 5.000 tagliandi sono stati venduti a quattro giorni dal match. Dagli errori commessi al San Vito-Marulla, i rossoblù devono trarre spunto per ribaltare il punteggio. L’unico, forse, è stato quello di abbassare troppo il baricentro dopo il pareggio di Marchi. Il Cosenza ha preso campo, spingendo al massimo ed arrivando al gol vittoria dopo un rimpallo fortunoso da azione da calcio d’angolo. Sulle palle inattive la Samb deve prestare più attenzione, anche a Piacenza furono determinanti. Ma ciò che conta è che ci sia un arbitraggio che sanzioni il giusto e che veda ciò che Robilotta di Sala Consilina ha evitato di fare. E cioè le botte sistematiche a Rapisarda di Mungo, neppure ammonito, ed il trattamento riservato a Bellomo, soprattutto nella ripresa. Il fantasista rossoblù è stato costretto dopo l’ennesimo pestone subito ad arrendersi e ad uscire dal campo.

Di tutto ciò nella sala stampa del “San Vito-Marulla” si è lamentato il presidente Franco Fedeli. «Il fallo su Bellomo – ha detto – è stato antisportivo perché pestare un piede ad un calciatore per fargli abbandonare il campo è fuori dalle regole del calcio. Bellomo era l’unico che riusciva a tenere palla e quindi ecco che l’hanno mutilato ed alla fine i fatti hanno dato ragione al Cosenza. L’ arbitro ha permesso tutto questo. Avevamo pareggiato dopo venti minuti della ripresa e stavamo giocando noi. Poi ecco il fallo su Bellomo, un episodio che non digerisco. Il risultato, alla fine, ci può stare ma non mi sta bene il modo in cui è arrivato. Il Cosenza ha vinto dopo avere azzoppato un mio calciatore a gioco fermo». Senza contare, poi, i tanti falli dubbi, primo fra tutti la trattenuta in area su Miceli, giudicati da Robilotta a senso unico e cioè favorevolmente al Cosenza. Ma ormai come recita un vecchio adagio, acqua passata non macina più. La Samb ha tutte le potenzialità per ribaltare il punteggio al Riviera delle Palme, ma dovrà prestare la massima attenzione alla velocità di Okerekle e Tutino che negli spazi larghi sono micidiali. «Giocheremo in casa – ha sentenziato Franco Fedeli – ed anche noi avremo il nostro dodicesimo uomo in campo e speriamo di fare lo stesso risultato».

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