di Pier Paolo Flammini
Roberto Boscaglia
Allenamento a porte chiuse per la Samb prima del derby, massimo riserbo sulla possibile formazione che affronterà l’Ascoli. E anche mister Boscaglia (come d’altronde il collega Tomei dell’Ascoli) preferisce evitare i microfoni alla vigilia dell’incontro. Forse per pre-tattica, forse per la scusa di aver parlato a distanza ravvicinata già venerdì e sabato prima e dopo la sfida col Livorno.
Torneranno Lepri e Candellori nella formazione titolare, non ci sarà Alfieri squalificato (il Giudice Sportivo ha regalato anche duemila euro di multa per cori offensivi), le due squadre dovrebbero giocare a specchio, entrambe con il 4-2-3-1, anche se la Samb ha dimostrato nelle due partite della gestione Boscaglia di adottare un 4-4-1-1 in fase di non possesso. D’altronde il 4-2-3-1 fu anche lo schema che condusse all’ultima vittoria nel derby di Coppa Italia, 2-1 con rete di Sbaffo su rigore e Konate. Fu anche l’ultimo gol in maglia rossoblù dell’ex Avezzano, oltre che l’ultimo di Re Leone e l’ultima vittoria casalinga dei rossoblù. Ad Ascoli invece all’andata la Samb giocò con il 4-3-3.
L’interesse è in questa fase per la vendita dei biglietti, che dalla giornata di lunedì sera, quando è stato annunciato il superamento ufficiale di quota 10 mila spettatori, ha avuto continue interruzioni e rilanci per quanto riguarda il settore della Tribuna Laterale Sud. Difficile calcolare con precisione le dotazioni aggiuntive che si sono susseguite e poi andate esaurite, fatto sta che nel pomeriggio un centinaio di biglietti sarebbero stati rimessi in vendita e ne restano una quarantina. Considerando la chiusura della Curva Sud (peccato…) e la non totale vendita dei posti per la Laterale Sud, gli spettatori sono valutabili tra 10.500 e 10.600.
Detto del derby di Coppa del 29 ottobre, i rossoblù non vincono in casa in campionato dal 27 settembre (4-2 alla Juventus Next Gen): 10 partite senza i tre punti, record storico negativo così come le 8 sconfitte casalinghe, cosa che era avvenuta solo nel 1933-34, il primo anno che si giocò all’ex stadio Ballarin. Per contro, va detto, nelle due partite con mister Boscaglia si è vista una Samb ritrovata dal punto di vista dell’ordine tattico, cosa che si era malamente persa da gennaio in poi.
L’Ascoli invece arriva lanciatissimo, con tre vittorie consecutive fuori casa, tutte e tre per 1-3 (Pineto, Bra e Pontedera), sei vittorie nelle ultime 7 partite con 19 gol fatti, 8 subiti nelle ultime 8, clean sheet solo nell’ultima contro il Carpi. Ecco, se la buona vena dell’attacco guidato dal capocannoniere del campionato D’Uffizi (12) e dal centravanti Gori (10) ha portato la squadra di Tomei al primo posto nelle marcature del girone, la difesa è adesso meno impenetrabile di quella del girone d’andata. Dettagli, suggestioni nella speranza che si apra un pertugio per una Samb che ha segnato appena 3 gol nelle ultime 7, zero con lo “stregone” Boscaglia.
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