
Francesco Balloni
Per la Cna di Ascoli Piceno il Decreto legge Bollette rappresenta un passo nella direzione giusta per contenere i costi dell’energia, ma vanno corretti in modo strutturale gli squilibri che ad oggi penalizzano artigiani e piccole imprese.
L’organizzazione esprime un parere positivo sul provvedimento, evidenziando come in Italia il peso delle bollette risulti ben superiore alla media europea, con punte del 50-60% rispetto a Paesi come Francia e Spagna e con le piccole imprese costrette a sopportare un costo dell’energia che supera di tre volte quello delle energivore per effetto di un sistema non equo.
Come sottolineato dall’associazione anche a livello nazionale, le piccole imprese con consumi fino a 20 MWh e fino a 499 MWh pagano circa il 25% in più per la materia prima rispetto alle aziende di maggiori dimensioni, mentre la tariffa di rete genera un aggravio del 13% a causa dell’utilizzo intermittente della potenza impegnata. Inoltre, gli oneri generali di sistema per le rinnovabili gravano per il 40% sulle piccole imprese in bassa tensione, che rappresentano solo il 25% dei consumi complessivi, mentre le agevolazioni per le imprese energivore vengono finanziate da Pmi e famiglie.
Cna nota come, nell’ambito del Decreto legge e del passaggio parlamentare, dovrà essere valutato attentamente il mutato scenario a seguito delle recenti operazioni militari in Medio Oriente, che sta già producendo conseguenze importanti sul sistema energetico europeo e nazionale e che richiede quindi maggiore attenzione nell’analisi di strategie e strumenti.
Cna apprezza l’intento del decreto di trasferire parte del finanziamento dagli oneri in bolletta a coperture fiscali esterne, evidenziando tuttavia la necessità di interventi strutturali per eliminare definitivamente gli oneri sproporzionati che pesano sulle bollette delle micro e piccole imprese. Cauto, invece, il giudizio sui meccanismi volontari di riduzione degli incentivi e sull’allungamento temporale delle misure, così come sulle disposizioni volte a ridurre il prezzo all’ingrosso tramite rimborsi ai produttori termoelettrici, per le quali si ritiene necessario un coordinamento europeo, alla luce dei disfunzionamenti evidenziati dall’indagine Arere e dell’esperienza spagnola.
«Ridurre in modo strutturale e rapidamente i costi energetici è essenziale per la competitività del tessuto produttivo e, in particolare, per le micro e piccole imprese – dichiara il direttore Cna Ascoli Piceno Francesco Balloni – Il Decreto Bollette rappresenta un primo segnale positivo, ma servono scelte strutturali in grado di alleggerire le bollette di artigiani e piccole imprese del territorio. In una fase internazionale complesse, con nuove tensioni che incidono sul mercato energetico, occorre proteggere chi produce valore e occupazione sul territorio, intervenendo strutturalmente su oneri di sistema e tariffe di rete».
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