di Maria Grazia Lappa
Si accende il confronto politico dopo la raccolta firme presentata dal comitato del centro storico, che hanno portato all’attenzione dell’amministrazione alcune criticità legate all’ illuminazione, parcheggi, pulizia e schiamazzi. Alla petizione il sindaco Luigi Massa ha scelto di rispondere con una lettera inviata direttamente a tutti i firmatari, senza portare la questione all’esame del Consiglio comunale.

Fioravanti e Massa
Una decisione che ha provocato la dura reazione della consigliera comunale Simona Fioravanti, che ha diffuso due videomessaggi per contestare il metodo adottato dall’amministrazione. Secondo la consigliera, la risposta sarebbe stata elaborata dal sindaco insieme alla giunta, escludendo di fatto il Consiglio comunale dal confronto su un tema sollevato dai cittadini. Fioravanti ha inoltre sottolineato come il comitato non si sia limitato a segnalare problemi, ma abbia anche avanzato proposte e possibili soluzioni.
Nel suo intervento la consigliera evidenzia come, a suo avviso, non sia stato rispettato il ruolo dei consiglieri, per questo motivo ha deciso di segnalare la vicenda anche al prefetto. Tra le critiche sollevate anche quelle relative allo spreco di risorse pubbliche nella gestione della comunicazione legata alla risposta ai firmatari.
Lo scontro politico appare piuttosto acceso. Interpellata sulla possibilità di lasciare la maggioranza, Fioravanti ha chiarito di non avere intenzione di dimettersi, sottolineando che il suo ruolo le è stato conferito dai cittadini e che intende portare avanti il mandato «in maniera indipendente», senza vincoli. «Continuerò a collaborare in modo costruttivo e propositivo per la cittadinanza – ha spiegato –. Qui sembra si faccia a gara a chi è più forte, ma a me interessa solo risolvere i problemi».

Il Comune di Offida
Dal canto suo il sindaco Massa ha replicato precisando che l’amministrazione ha semplicemente dato risposta a una richiesta dei cittadini su alcune tematiche che riguardano la vita del centro storico. Il primo cittadino ha richiamato anche l’articolo 57 dello statuto comunale, sottolineando che le risposte possono essere fornite dall’organo competente per funzione e che, nel caso specifico, le questioni sollevate rientrerebbero nelle competenze della giunta.
Massa ha inoltre ricordato che l’amministrazione ha scelto di adottare il metodo della “giunta allargata”, una modalità di lavoro alla quale partecipano anche i consiglieri comunali. «È stata una mia scelta – ha spiegato – e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non capisco perché la consigliera Fioravanti abbia deciso di non proseguire su questa strada».
Una vicenda che lascia intravedere un clima di tensione all’interno dell’assise comunale e che potrebbe aprire nuove dinamiche politiche nei prossimi mesi.
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