«Vi siete presentati in sei dentro la mia attività chiedendomi di togliere le maglie della Samb».
È lo sfogo pubblicato sui social da Alessandro Mostrato, pizzaiolo di Porto San Giorgio, diventato in poche ore virale.
Mostrato gestisce la pizzeria “La Pizza del Mara”, in via Mazzini. Da sempre è noto per la sua fede calcistica rossoblù e nel locale espone alcune maglie e vessilli della Sambenedettese.
Proprio quei colori, però, sembrano non essere stati graditi da alcuni giovani. Secondo quanto raccontato dallo stesso pizzaiolo in un post sui social, sei persone si sarebbero presentate all’interno del locale mentre lui stava lavorando.
«Vi siete presentati in sei a casa mia, in pieno lavoro, senza nessun rispetto – ha scritto Mostrato – Vi ho detto di entrare e di staccarle voi le maglie. Io chiedo a Dio di perdonarli, perché non si rendono conto di quello che hanno fatto. Avete infranto la mia privacy. Quelle maglie sono di mio figlio. Dio perdonali».
Parole che hanno rapidamente fatto il giro dei social, suscitando numerosi commenti e prese di posizione.

(foto dal profilo Fb di Alessandro Mostrato)
Contattato telefonicamente, però, lo stesso Mostrato ha preferito ridimensionare l’accaduto e spegnere ogni polemica. L’episodio, infatti, sarebbe durato soltanto pochi minuti: i sei ragazzi sarebbero entrati nella pizzeria chiedendo al titolare di togliere i vessilli della Sambenedettese; di fronte al rifiuto del pizzaiolo, avrebbero semplicemente fatto dietrofront e lasciato il locale.
Secondo quanto emerso, si tratterebbe di sei giovani residenti nel Fermano, alcuni proprio a Porto San Giorgio, tifosi dell’Ascoli Calcio. Al momento non risultano denunce nei loro confronti.
Stando alle informazioni trapelate, quei sei ragazzi sabato sono entrati nella pizzeria di Mostrato e, si diceva, hanno intimato al titolare di togliere le maglie della Samb appese nell’attività, maglie del figlio di Mostrato che, però, non ha ceduto. E le maglie sono rimaste al loro posto.
Dopo lo sfogo sui social, da Mostrato è arrivata la condanna del gesto per un fatto che, oltretutto, con la pizzeria piena, gli ha fatto anche perdere tempo di lavoro. Ma sembra di capire che non seguiranno denunce alle forze dell’ordine che, però, con gli agenti della questura di Fermo, hanno già preso in mano la vicenda.
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