Le bici sfrecciano sotto le palme, regalando uno spettacolo capace di attrarre tanti appassionati, non solo italiani. Tifosi latinoamericani in visibilio per l’epilogo della Tirreno–Adriatico, vinta dal messicano Isaac Del Toro. Per lui, qualche sostenitrice s’è presentata alla Rotonda Giorgini con tanto di sombrero. San Benedetto ha così allegramente vissuto l’edizione 2026 della corsa dei due mari che da decenni rappresenta una presenza fissa nel calendario sportivo locale.La relazione tra la corsa ciclistica e la città rivierasca è ormai storica. Con l’edizione di quest’anno si raggiunge infatti la sessantesima conclusione della corsa in città.
Nel corso degli anni l’arrivo sul lungomare sambenedettese è diventato una sorta di tradizione per il ciclismo internazionale e per gli stessi appassionati, con il circuito cittadino che spesso favorisce la conclusione in volata.
Anche quest’anno il pubblico si è distribuito lungo le transenne fin dal primo pomeriggio, con maggiore concentrazione nei pressi del traguardo e nei punti più visibili del circuito. Il passaggio del gruppo nei giri finali ha attirato l’attenzione degli spettatori, che hanno seguito la fase conclusiva della corsa lungo il tracciato urbano.
Sul piano sportivo, la tappa si è decisa allo sprint sul lungomare. A imporsi è stato l’italiano Jonathan Milan, che ha regolato il gruppo dei velocisti nella volata finale. La classifica generale della corsa è stata invece vinta dal messicano Del Toro, capace di difendere il primato conquistato nelle tappe precedenti fino all’arrivo conclusivo sulla costa adriatica.
La giornata è stata accompagnata anche da alcune criticità legate alla viabilità. Le modifiche alla circolazione e i divieti di sosta lungo il percorso di gara hanno richiesto l’intervento della polizia locale e dei mezzi di rimozione. Complessivamente sono state 35 le auto portate via dal carroattrezzi perché parcheggiate in sosta vietata lungo il circuito.
Nonostante questi disagi, la manifestazione si è svolta regolarmente, confermando ancora una volta il ruolo di San Benedetto come sede tradizionale del finale della Tirreno-Adriatico, un appuntamento che da circa sessant’anni accompagna la storia sportiva della città.
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