Il Pd candida Giorgio Fede a sindaco, martedì l’incontro con la minoranza: rischio 2021-bis?

SAN BENEDETTO - L'Unione Comunale del Partito Democratico ha approvato all'unanimità (dei presenti) la proposta di candidare l'esponente del M5S. Fra due giorni il confronto con la minoranza scettica, da valutare anche la reazione di Canducci di Avs che chiedeva le primarie
...

Giorgio Fede

 

Nonostante la fronda della minoranza, che ieri ha annunciato l’assenza nel direttivo odierno, la maggioranza del Partito Democratico ha ufficializzato la proposta di candidare a sindaco Giorgio Fede, parlamentare del M5S. Fede, dunque adesso gode dell’appoggio di due delle tre forze principali della coalizione. Martedì è attesa l’Unione del Pd, a cui saranno presenti anche gli esponenti della minoranza: da capire se la frattura sarà ricomposta o se si rischia quanto già accaduto nel 2021, quando il Partito Democratico si spaccò e furono due i candidati del centrosinistra (allora Aurora Bottiglieri e Paolo Canducci, quest’ultimo proposto per il 2026 da Avs ma al momento occorre capire in che modo reagirà alla candidatura di Fede dopo che aveva richiesto le primarie per la scelta del candidato sindaco).

«Nella mattinata di domenica 15 marzo il Direttivo del Partito Democratico di San Benedetto del Tronto si è riunito per recepire la proposta del Segretario Comunale Marco Giobbi che vede l’onorevole Giorgio Fede quale candidato sindaco da presentare al tavolo della coalizione di centro sinistra – si legge in una nota del Pd – Oltre ai membri dell’Unione Comunale sono stati invitati e hanno partecipato l’europarlamentare Matteo Ricci, l’onorevole Augusto Curti, la Segretaria Regionale Chantal Bomprezzi e il Segretario di Federazione Francesco Ameli».

«A poco più di due mesi dalle elezioni amministrative tutte le personalità intervenute hanno concordato sull’improrogabile necessità di presentare tanto alla coalizione, quanto alla Città un candidato autorevole per la poltrona di Sindaco di San Benedetto del Tronto e che compatti il partito e il campo largo. La candidatura di Giorgio Fede non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per continuare il percorso di risanamento del partito e di dialogo con tutti quei soggetti politici che vedono nella coalizione progressista di centrosinistra il proprio interlocutore naturale. Al termine del dibattito, la proposta del Segretario Marco Giobbi è stata approvata all’unanimità dei presenti» conclude.



Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X