La proclamazione di Ancona a capitale italiana della Cultura 2028, arrivata oggi a Roma, rappresenta un traguardo straordinario per l’intero territorio marchigiano e un riconoscimento di altissimo valore per il lavoro corale portato avanti negli ultimi anni.
«Accogliamo con grande soddisfazione e orgoglio questa notizia – dichiara il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini – La Camera di Commercio ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo come partner convinto, nella consapevolezza che la cultura rappresenti una leva strategica di sviluppo economico, sociale e identitario».
Molto positivo il giudizio della commissione, che ha definito il progetto “eccellente”, premia una visione ampia e contemporanea della cultura. «È stato riconosciuto il valore di una proposta capace di guardare alla dimensione mediterranea ed europea di Ancona, valorizzandone il ruolo storico e la sua naturale vocazione all’apertura e al dialogo internazionale» prosegue Sabatini.
Particolarmente significativo è anche il forte coinvolgimento delle giovani generazioni: «Uno degli elementi qualificanti del dossier è l’aver posto i giovani al centro, non solo come fruitori ma come protagonisti attivi della progettazione e della vita culturale. Questo approccio rappresenta un investimento concreto sul futuro». Altro aspetto determinante è stato il modello di collaborazione messo in campo: «La sinergia tra istituzioni, associazioni, imprese e mondo culturale ha dimostrato quanto il lavoro condiviso possa generare risultati ambiziosi e concreti. È questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere».
La Camera di Commercio delle Marche ribadisce, con l’intervento del suo presidente, il proprio «impegno a supportare le prossime fasi di sviluppo del progetto. Continueremo a fare la nostra parte per trasformare questo riconoscimento in un’opportunità duratura di crescita, attrattività e innovazione per tutto il sistema territoriale marchigiano».
Da sin. l’assessore regionale Giacomo Bugaro, il governatore Francesco Acquaroli e il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti
Ad esultare è anche l’assessore regionale Giacomo Bugaro: «Una grande vittoria per Ancona, una grande notizia per le Marche! Un riconoscimento che premia una città che negli ultimi anni ha saputo riscoprire la propria identità, valorizzare il proprio patrimonio e guardare al futuro con ambizione. Il mare, il porto, la storia millenaria, la cultura come motore di sviluppo: oggi Ancona diventa simbolo di un intero territorio che crede nella bellezza, nell’innovazione e nella propria capacità di crescere. Un grazie al sindaco Daniele Silvetti, all’assessore alla Cultura Marta Paraventi, a tutta la Giunta e all’Amministrazione comunale per il lavoro svolto e per aver creduto in questo progetto. È una straordinaria opportunità per tutto il sistema Marche: turismo, imprese culturali, giovani, formazione. Un’occasione concreta per generare sviluppo, lavoro e nuove prospettive. Ora inizia la sfida più importante: trasformare questo titolo in valore reale per cittadini e imprese»
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