Stallo disabili negato: il caso torna in Consiglio con una mozione di Fratelli d’Italia

GROTTAMMARE – L’opposizione non chiede una nuova concessione automatica, ma almeno un riesame della pratica da parte della Polizia Locale: «Nella zona interessata presente un numero significativo di stalli di sosta liberi». Due mesi fa la denuncia del figlio della donna disabile e la replica del sindaco
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Il caso sembrava destinato a chiudersi dopo il botta e risposta delle scorse settimane, tra la denuncia affidata ai social dal figlio della donna disabile, la replica del sindaco e la posizione della maggioranza. E invece la vicenda dello stallo di sosta riservato negato a una persona con disabilità torna al centro del dibattito politico cittadino.

Raffaele Rossi

 

A riportarla in Consiglio comunale è Fratelli d’Italia con una mozione a firma di Raffaele Rossi e Tiziana Stampatori. L’atto, presentato nella seduta del 29 aprile, chiede di impegnare sindaco e giunta a formulare un indirizzo al comandante della Polizia Locale affinché la richiesta venga riesaminata.

 

La questione, lo ricordiamo, riguarda una cittadina disabile di Grottammare alla quale, nelle settimane scorse, sarebbe stata respinta la domanda per l’istituzione di uno stallo di sosta riservato nelle vicinanze della propria abitazione. Una decisione che aveva provocato la dura reazione del figlio, intervenuto pubblicamente sui social per raccontare il disagio vissuto dalla madre e contestare il diniego ricevuto.

 

Alla denuncia erano seguite la risposta del sindaco e della maggioranza, che avevano difeso l’operato dell’amministrazione e degli uffici competenti.

 

Ma per Fratelli d’Italia il caso non può considerarsi chiuso. Il consigliere di opposizione, Rossi, sottolinea che nella zona interessata sarebbe presente «un numero significativo di stalli di sosta liberi», tale da consentire l’individuazione di uno spazio idoneo senza compromettere la disponibilità complessiva dei parcheggi. Viene inoltre sottolineato che nelle immediate vicinanze dell’abitazione della richiedente non sarebbero presenti stalli riservati, con il più vicino collocato a circa 50 metri.

 

Il documento richiama anche il principio delle pari opportunità di mobilità, autonomia e accesso ai servizi per ogni cittadino, indipendentemente dalle condizioni personali. «Questo è un passaggio  che assume un peso particolare – continua Rossi – in una città come Grottammare, che negli anni ha rivendicato politiche di inclusione e accessibilità, ottenendo anche il riconoscimento della Bandiera Lilla».

 

Rossi contesta inoltre l’idea che la valutazione della difficoltà di deambulazione possa essere rimessa al Comune, ricordando che tale condizione viene definita da una commissione medico-legale di altro ente. Secondo il consigliere, la richiesta apparirebbe coerente con i criteri previsti dalle linee guida comunali approvate nel gennaio 2024 per il rilascio di stalli di sosta in concessione individuale a soggetti con disabilità.

 

Altro punto sollevato nella mozione riguarda la possibilità, prevista dal Codice della Strada, per le persone con disabilità di parcheggiare anche in aree soggette a divieto o limitazione, purché non venga creato intralcio alla circolazione. Per Fratelli d’Italia, però, questa facoltà rappresenta una deroga temporanea a sostegno della mobilità e non può sostituire stabilmente un’adeguata dotazione di stalli riservati sul territorio.

 

Da qui la richiesta politica: non una nuova concessione automatica, ma almeno un riesame della pratica da parte della Polizia Locale.

 

Il caso, dunque, potrebbe riaccendere il confronto tra opposizione e maggioranza su un tema delicato, che intreccia regolamenti, discrezionalità amministrativa e sensibilità sociale.

Stallo negato a una donna disabile: il diritto alla mobilità si scontra con gli spazi urbani


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