Il Museo Vescovile di Ripatransone si prepara ad accogliere un appuntamento di particolare rilievo per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio. Domenica 14 giugno, alle ore 16, saranno presentati due importanti percorsi espositivi promossi dai Musei Sistini del Piceno, capaci di intrecciare storia, spiritualità e arte di altissimo livello.
Il primo evento si inserisce nel progetto regionale dedicato a San Francesco, promosso dalla Conferenza Episcopale Marchigiana in collaborazione con le diocesi delle Marche e la Regione Marche. Dopo l’esperienza dello scorso anno dedicata al tema della maternità, l’edizione 2026 pone al centro la figura del Santo di Assisi e la diffusione del francescanesimo nei territori marchigiani.
Per l’occasione il Museo Vescovile metterà in evidenza alcune opere strettamente legate alla presenza delle Clarisse nel Piceno: il dipinto di Nicola Monti raffigurante Santa Chiara visitata da Innocenzo IV, proveniente dal monastero di Santa Chiara di Ripatransone, e la Trinità con Dio Padre che sorregge il Cristo morto, proveniente dal monastero delle Clarisse di Montalto Marche.

La Croce di Cossignano
A queste opere si affiancherà un’opera di straordinario valore storico e simbolico: la Croce di Cossignano con al suo interno la reliquia della Vera Croce, donata da Papa Niccolò IV, nato a Lisciano di Ascoli e passato alla storia come il primo Pontefice francescano. Figura centrale nella cultura del suo tempo, Niccolò IV fu il grande promotore della decorazione della Basilica di San Francesco ad Assisi, commissionando i cicli pittorici ai maggiori artisti dell’epoca, tra cui Cimabue, Jacopo Torriti e Giotto.
Una volta salito al soglio pontificio, il Papa donò ai conventi francescani dell’Ascolano reliquie della Vera Croce. Quella conservata a Cossignano rappresenta una testimonianza poco conosciuta ed è per questo che la scelta, da parte della direttrice dei Musei Sistini del Piceno Paola Di Girolami, è stata incentrata su quest’opera. Restaurata circa venticinque anni fa grazie ai Musei Sistini, è stata poi sempre esposta nella sagrestia della chiesa parrocchiale e dunque poco fruibile al pubblico e quindi questa presentazione è un’occasione eccezionale per riscoprirne il grande valore storico artistico e devozionale.

Il “Battesimo di Gesù” di Jacopino del Conte
La seconda iniziativa riguarda invece una delle più significative novità artistiche degli ultimi anni per il territorio. Sarà infatti presentato il Battesimo di Gesù di Jacopino del Conte, raffinato pittore e conosciuto come il più importante pittore della cosiddetta ‘Grande maniera’ che traghettò questa corrente in ambito romano; allievo di Andrea del Sarto e protagonista di primo piano della cultura figurativa fiorentina del Cinquecento.
L’opera appartiene alla storica collezione della famiglia Costantini Brancadoro di San Benedetto del Tronto e, grazie a un progetto condiviso di valorizzazione, sarà esposta al Museo Vescovile di Ripatransone per almeno un anno. La scelta è nata dalla volontà di rendere stabilmente e fruibile al grande pubblico un dipinto di straordinaria qualità artistica, collocandolo in uno spazio museale idoneo alla sua conservazione e valorizzazione. La tavola rappresenta un’importante opportunità di conoscenza, fruizione, approfondimento per studiosi, appassionati e visitatori.
Alla presentazione interverranno il Vescovo della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, Gianpiero Palmieri, il sindaco di Ripatransone Alessandro Lucciarini, la direttrice dei Musei Sistini del Piceno Paola Di Girolami e lo storico dell’arte Alessandro Marchi oltre al sindaco di Cossignano Angelo Carlini e di Montalto delle Marche Daniel Matricardi.
L’iniziativa è stata ideata dai Musei Sistini e realizzata in collaborazione con il Sistema Museale Piceno, che ne ha curato principalmente la promozione e valorizzazione insieme ai partner storici del Bim Tronto e della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Fermano.
Le opere saranno visitabili presso il Museo Vescovile di Ripatransone dal 14 giugno al 13 settembre, tutti i giorni con orario 9.30-13 e 15 -19 offrendo al pubblico l’opportunità di ammirare due testimonianze d’eccezione della storia artistica e religiosa del Piceno.
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