L’Ast di Ascoli rinnova completamente il parco tecnologico della propria rete dialitica. Sono state infatti sostituite tutte le 54 postazioni dedicate all’emodialisi e alla dialisi peritoneale in servizio negli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” di San Benedetto. L’intervento, realizzato attraverso la gara Consip alla quale hanno aderito tutte le aziende sanitarie marchigiane, è stato effettuato senza costi aggiuntivi per l’Azienda sanitaria.
L’obiettivo è migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti, grazie all’introduzione di apparecchiature di ultima generazione, dotate di sistemi avanzati di controllo e monitoraggio.
«Le nuove apparecchiature – spiega la direttrice dell’Unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ast di Ascoli, Rosaria Polci – sono dotate di biosensori e sistemi di monitoraggio in tempo reale che consentono trattamenti più sicuri e personalizzati, migliorando l’efficacia della terapia e supportando il lavoro degli operatori. Il progetto di rinnovamento è stato accompagnato da un percorso di formazione che ha coinvolto tutto il personale della Nefrologia».
La direttrice ha quindi rivolto un ringraziamento ai professionisti del reparto: «A nome mio e dei coordinatori infermieristici Michele Rosati e Daniela Narcisi, ringraziamo tutti gli operatori per la professionalità, la disponibilità e il grande impegno con cui hanno affrontato il percorso di formazione e acquisito le competenze necessarie all’utilizzo delle nuove tecnologie. È grazie alla dedizione di tutto il personale che il rinnovamento del parco tecnologico si traduce in un concreto miglioramento della qualità e della sicurezza dell’assistenza ai nostri pazienti».
Soddisfatto anche il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, che sottolinea il valore strategico dell’investimento: «Investire in tecnologie altamente avanzate come queste significa migliorare la qualità e la sicurezza delle cure. Non bisogna però dimenticare il ruolo determinante dei professionisti nel rendere concreta l’innovazione. Questo rinnovamento delle postazioni dialitiche, effettuato a invarianza di risorse, rafforza una Nefrologia sempre più orientata a cure integrate, dalla prevenzione ai trattamenti più complessi».
L’Unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ast di Ascoli rappresenta un punto di riferimento per il territorio. Ogni anno garantisce oltre 26.500 trattamenti di emodialisi a circa 170 pazienti cronici, segue 45 persone in dialisi peritoneale, assicura il follow-up di circa 100 pazienti sottoposti a trapianto di rene e presta assistenza ai casi di insufficienza renale acuta.















