Una seduta del Consiglio comunale di San Benedetto
Il gruppo consiliare Alleanza Versi Sinistra e Partito Socialista interviene sul tema della Tari dopo l’ultimo Consiglio comunale, evidenziando come la tariffa sui rifiuti sia destinata ad aumentare complessivamente del 10,5% nell’arco di due anni.

I consiglieri Roberto Bovara e Paolo Canducci
Secondo i consiglieri, Paolo Canducci e Roberto Bovara, l’incremento arriva nonostante l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata, che a San Benedetto del Tronto ha raggiunto il 68%, e il rispetto di regole di conferimento sempre più stringenti.
«Ogni anno si torna a discutere della Tari – sottolineano gli esponenti di Avs-Psi – ma dovrebbe esserci maggiore attenzione anche alle misure necessarie per ridurla».
Il gruppo lamenta in particolare l’assenza di un piano sostenibile dei rifiuti e di una strategia territoriale integrata che punti con decisione su prevenzione, riuso, riciclo e recupero di materia, in linea con gli obiettivi dell’economia circolare indicati dall’Unione Europea.
Per i consiglieri comunali, se ai cittadini vengono richiesti ulteriori sacrifici economici, l’amministrazione dovrebbe presentare un programma chiaro per diminuire la produzione dei rifiuti, migliorare il servizio e contenere nel tempo il peso delle tariffe.
Nel comunicato vengono inoltre espresse preoccupazioni per le recenti scelte contenute nell’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti 2024-2030, approvato il 28 luglio scorso dalla Regione Marche. Secondo il gruppo consiliare, la previsione di un futuro termovalorizzatore e le modifiche relative alle discariche rischiano di avere conseguenze sia sul piano ambientale sia su quello economico.
Avs-Psi critica inoltre l’indirizzo seguito dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale, ritenendo che le nuove misure si discostino dalla gerarchia europea dei rifiuti, che privilegia la riduzione della produzione, il riuso e il riciclo rispetto allo smaltimento.
Per il gruppo consiliare, San Benedetto del Tronto «non dovrebbe limitarsi a recepire decisioni assunte a livello sovracomunale, ma potrebbe svolgere un ruolo attivo attraverso politiche orientate alla riduzione dei rifiuti, all’introduzione della tariffa puntuale, alla promozione dei centri del riuso, all’educazione ambientale e a una maggiore trasparenza nella gestione del servizio».














