
Bellezza e solennità nel corteo quintanaro
foto di Pierluigi Giorgi
In migliaia per il corteo della Quintana di luglio. Nonostante il gran caldo, che ha prodotto lo spostamento dell’orario di inizio dalle 15 alle 16, centro storico in fibrillazione. Regali e solenni, sfilano Gruppo, comunale, Castelli, Sestieri. Dame e cavalieri. Centinaia di figuranti per una rievocazione magnetica, quella che celebra il Santo Patrono della città, Emidio.
Il sindaco e le magistrature sono usciti, come nell’edizione di luglio, dal Teatro Ventidio Basso per poi dare il via a un corteo che ha colorato la città., in attesa della sfida del campo Squarcia.

Mirko Isopi
«Ho apportato alcuni piccoli aggiustamenti nell’ordine di sfilata e nella disposizione di alcune figure per rendere il corteo ancora più solenne, nel pieno rispetto dello spirito di una Quintana profondamente devota al nostro patrono», conferma il coreografo Mirko Isopi.
Tra le principali novità c’è la rivisitazione della parte conclusiva del Gruppo Comunale.
«Ho ridisegnato la parte finale inserendo la Cavalleria Comunale, composta da quattro cavalieri, quattro armati della città di Ascoli, al servizio delle antiche milizie, accompagnati da splendidi cavalli. Hanno indossato armature risalenti alla metà del Quattrocento e chiuderanno il corteo conferendo eleganza, raffinatezza e prestigio al glorioso Gruppo Comunale».
A impreziosire ulteriormente la scena ci sarà anche la presenza di un armato accompagnato da due levrieri, cani documentati nel Medioevo.

Camilla Formichetti, dama di Solestà
«Insieme all’avvocato Edoardo Paolini, responsabile della Cavalleria, abbiamo voluto aggiungere quel dettaglio che mancava per rappresentare al meglio la nostra città e rendere ancora più suggestivo il finale del corteo storico».
Il coreografo sottolinea il grande lavoro svolto con tutti i figuranti, ai quali ha cercato di trasmettere un messaggio preciso attraverso incontri e confronti personali.
«Mi auguro che tutti abbiano compreso il messaggio che ho cercato di diffondere – dice Isopi -. Ho parlato con ogni rango del corteo, dai consoli ai capisestiere, passando per musici, chiarine e sbandieratori. Ho percepito in tutti il loro calore e il desiderio di fare qualcosa di importante. C’è una comunione d’intenti che può rendere Ascoli davvero magica».

Laura Vagni dama di Tufilla
L’obiettivo è quello di offrire al pubblico un corteo compatto, suggestivo e capace di lasciare il segno.
«Non lo dico tanto per dire – continua – ma perché ho sentito entusiasmo e partecipazione da parte di tutti. Sono ottimista, poi saranno i fatti a parlare».
Particolare attenzione è stata dedicata anche al corteo di ritorno, che dovrà mantenere lo stesso decoro e la stessa compostezza dell’andata.
«Tengo molto al fatto che il corteo di ritorno sia rispettoso come quello d’andata. Inoltre ci sarà una chiusura particolarmente significativa ed emozionante con i bambini – conclude Isopi -. I più piccoli, quelli sotto gli otto anni, hanno preso parte alla sfilata in Piazza del Popolo, dove ad accoglierli c’è il rullo dei tamburi, lo squillo delle chiarine e il Gruppo Comunale con il Podestà, le Magistrature e il Consiglio degli Anziani. Un momento di gloria dedicato ai futuri quintanari e anche al piccolo turista che sarà ad Ascoli per vivere la rievocazione storica della nostra tradizione. Un piccolo sogno e un sorriso che rimarrà per sempre».


Bellezza e solennità nel corteo quintanaro

Camilla Formichetti, dama di Solestà















