Il decoro urbano non può diventare un problema stagionale. È questo il punto di partenza della riflessione di Carmelo D’Ancona, presidente del Comitato di quartiere Marina Centro, che interviene sul tema dei rifiuti e della pulizia delle strade alla luce delle criticità emerse nelle ultime settimane. Ma il problema, a quanto emerge dalle segnalazioni giunte a Cronache Picene, non riguarda soltanto il suo quartiere: episodi di abbandono senza regole dei rifiuti vengono segnalati anche in via Montello e via Crispi, nel quartiere Albula Centro.

Via Montello

 

Un quadro, dunque, che sembra andare oltre la fisiologica maggiore pressione sulla città durante i mesi estivi. «Perché nelle città del Nord Europa è molto raro vedere operatori ecologici impegnati a pulire le strade?», è la domanda dalla quale D’Ancona prende le mosse, sottolineando come quelle realtà riescano a mantenere elevati livelli di pulizia puntando su un diverso impiego delle risorse.

 

Un ragionamento che, secondo il presidente del comitato, dovrebbe chiamare in causa tanto i cittadini quanto le amministrazioni. D’Ancona invita infatti a non giustificare le difficoltà con l’arrivo dell’estate, l’aumento delle presenze e la presenza dei turisti. «Il problema purtroppo esiste tutto l’anno», sottolinea, ricordando di aver documentato situazioni di degrado anche nei mesi di gennaio e aprile.

Rifiuti abbandonati in viale Colombo

 

Da una parte, dunque, c’è il comportamento di chi abbandona rifiuti e mozziconi lungo le strade o non rispetta le modalità di conferimento. Dall’altra, secondo D’Ancona, ci sono alcune carenze nell’organizzazione del servizio.  Il presidente del Comitato Marina Centro riferisce, in particolare, di aver chiesto ormai da tre anni l’installazione di cestini sul marciapiede del lato ovest di viale Colombo, una zona molto frequentata da pedoni e proprietari di cani. «La sporcizia abbonda», evidenzia. Analoga segnalazione arriva da piazza Garibaldi, dove commercianti e residenti lamentano la carenza di cestini e la frequenza della pulizia.

 

Ma come contrastare i comportamenti incivili? Per D’Ancona le strade da seguire sono tre. La prima passa dalla sensibilizzazione, attraverso campagne educative e, soprattutto durante l’estate, anche attraverso l’utilizzo degli impianti di diffusione sonora presenti in città e lungo le spiagge, per richiamare cittadini e visitatori al rispetto degli spazi pubblici.

 

La seconda riguarda i controlli. Il presidente del comitato propone l’installazione di fototrappole nelle isole ecologiche, ritenendo insufficienti i soli cartelli di divieto, accompagnando l’individuazione dei responsabili con sanzioni.

 

Infine, la terza proposta riguarda direttamente il modello di raccolta differenziata. Secondo D’Ancona, il sistema funziona bene per vetro, plastica e carta, mentre presenta maggiori criticità per umido e indifferenziato. Il caso indicato è quello delle isole ecologiche dove sono presenti soltanto contenitori per umido e vetro: in assenza di un cassonetto per l’indifferenziata, sostiene, il sacchetto rischia di finire nel contenitore sbagliato oppure direttamente a terra.

 

Cassonetti interrati a Siena

Da qui la proposta di affiancare alle attuali dotazioni anche un cassonetto per l’indifferenziata. Una soluzione che D’Ancona ritiene compatibile con una corretta raccolta dei materiali e che richiama a un’esperienza personale a Siena, dove possiede un’abitazione in centro. Nel sistema porta a porta della zona, spiega, l’indifferenziato viene conferito la domenica sera. Chi parte nel fine settimana, per senso civico, è quindi costretto a conservare il sacchetto in casa fino al rientro. Un problema che, secondo il presidente del comitato, potrebbe essere superato attraverso isole ecologiche dotate di contenitori interrati e capienti per tutte le tipologie di rifiuto.

 

La riflessione di D’Ancona si chiude dunque con un invito a non limitarsi all’emergenza estiva, ma a interrogarsi sull’intero sistema: responsabilità individuale, controlli, dotazione di cestini e modalità di conferimento. E le segnalazioni che arrivano da più quartieri sembrano confermare che la questione del decoro non sia circoscritta a una singola zona della città.

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