Non sono soltanto le emergenze in mare a richiedere l’attenzione degli addetti al salvamento. Anche sulla battigia possono verificarsi situazioni potenzialmente rischiose, soprattutto quando a perdersi sono bambini o anziani. Episodi che, fortunatamente, si concludono sempre nel migliore dei modi, ma che testimoniano quanto sia importante non abbassare la guardia, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza sul litorale.

 

«Seppur in lieve diminuzione rispetto alle ultime estati, stiamo comunque registrando casi con una media quasi quotidiana – spiega Gianluigi Marinangeli, referente sambenedettese della cooperativa che cura il servizio di salvamento -. Non solo bambini, ma anche anziani che passeggiano sulla riva e poi si disorientano. Ci appelliamo ad un maggior controllo da parte delle famiglie».

 

A garantire una risposta tempestiva è il lavoro coordinato degli “angeli in canottiera rossa”, sotto il controllo della Guardia costiera. Le diverse torrette presenti lungo la costa sono infatti collegate attraverso il sistema di comunicazione via walkie-talkie, che permette di diramare rapidamente le segnalazioni e coordinare le ricerche. Un meccanismo che, nei casi verificatisi finora, ha consentito di ritrovare in breve tempo le persone che si erano allontanate o avevano perso i propri riferimenti.

 

La spiaggia sambenedettese presidiata dai baywatch

Ma la tecnologia e il coordinamento dei soccorritori non possono sostituire la prudenza. E proprio ai genitori e agli adulti che accompagnano i più piccoli al mare si rivolge l’ennesimo appello della cooperativa che gestisce il servizio: «Gli adulti che accompagnano dei bimbi al mare non debbono perderli di vista neppure per un attimo».

 

Una raccomandazione semplice, ma fondamentale, alla quale i bagnini affiancano anche un suggerimento pratico. Ai bambini sarebbe utile far imparare a memoria il nome dello chalet nel quale stanno trascorrendo la giornata oppure, ancora più facilmente, il numero della concessione balneare. Un’informazione apparentemente banale che, in caso di smarrimento, può diventare un prezioso punto di riferimento per consentire ai soccorritori di individuare rapidamente il luogo dal quale è partita la segnalazione.

 

La necessità di tenere alta l’attenzione sarà probabilmente anche uno dei temi della prossima edizione di “Papà ti salvo io”, l’iniziativa dedicata alla sicurezza in spiaggia e alla sensibilizzazione di grandi e piccini. L’appuntamento è fissato per martedì 11 agosto, alle 10.30, nel tratto di spiaggia compreso tra le concessioni 11 e 12, nella zona dello chalet Miramare.

 

Nel corso della mattinata saranno proposte simulazioni di soccorso acquatico e altre attività pensate per insegnare, soprattutto ai più piccoli, come comportarsi correttamente in spiaggia e in mare. Un’occasione per trasformare le raccomandazioni dei bagnini in indicazioni concrete, con un messaggio che resta valido per tutta l’estate: in spiaggia la prudenza comincia dalla sorveglianza e dalla capacità di non perdere mai di vista chi è più vulnerabile.

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