
Nel post partita di Ascoli-Potenza, in sala stampa al posto di mister Francesco Tomei – costretto ad assistere dalla tribuna per via del secondo turno di squalifica legato all’espulsione rimediata un anno fa a Pineto – si è presentato il vice allenatore Giuseppe Agostinone. Soddisfatto, giustamente, per quanto visto in campop: «Ottima prova da parte dei ragazzi, hanno risposto in maniera egregia. Siamo molto contenti».
Su Milanese, schierato nell’inedito ruolo di terzino destro per l’infortunio di Alagna e autore del gol del pareggio: «È un giocatore importante come lo sono tutti, è con noi già da un anno e conosce principi e metodi di lavoro. Sa ricoprire più ruoli e il gol è stato molto bello». Inevitabile il pensiero per Alagna: «Ci dispiace tantissimo perché è un ragazzo molto funzionale al nostro gioco e inoltre ha grande leadership. Il calcio è fatto anche di questo, lo aspettiamo a braccia aperte». Sul mercato difensivo, Agostinone rimanda la palla agli addetti ai lavori: «Direttore e mister stanno facendo le proprie valutazioni».
Sui nuovi acquisti ancora in fase di inserimento: «Devono integrarsi in maniera graduale. Siamo molto fiduciosi nel loro percorso di crescita e nel miglioramento degli automatismi proposti». Su Gori e Damiani, tornati disponibili dopo un ritiro travagliato: «Hanno avuto dei problemi e non hanno potuto allenarsi regolarmente, ma siamo contenti che siano rientrati e si stanno allenando bene».
Sguardo già proiettato al Genoa, domenica 16 agosto al “Ferraris”: «Ogni partita la affrontiamo con la massima considerazione, come abbiamo fatto con Frosinone, Lazio e a Sant’Egidio. Andremo ad affrontare una squadra forte, cercheremo di prepararci al meglio. In questa fase ci vuole continuità e mettere minuti nelle gambe, poi inizia il campionato».
Dall’altra parte, Ivan Tisci ha analizzato così la sconfitta del Potenza: «Sono contento. A nessuno piace perdere, ma dopo tre settimane di lavoro ho visto cose molto interessanti. Per 60-65 minuti abbiamo tenuto il campo e ce la siamo giocata a viso aperto, prendendoci rischi come è normale che sia. Sappiamo di dover migliorare nelle scelte, soprattutto in ripartenza. Nell’ultima mezz’ora si è visto il fatto che loro sono una squadra molto più avanti di noi a livello di lavoro».














