L’ultima domenica dell’estate 2026 è anche tempo di bilanci climatici. Mentre lungo la spiaggia sambenedettese c’è ancora chi approfitta della giornata di sole per un’ultima tintarella e qualche tuffo in mare, gli esperti meteo hanno già tirato le somme della stagione.

 

L’estate meteorologica, iniziata il 1° giugno, si è infatti chiusa il 31 agosto. Quella astronomica terminerà invece ufficialmente con l’equinozio d’autunno, fissato per mercoledì 23 settembre. Entrando nei dettagli, la stagione estiva 2026 entra nella storia climatica marchigiana come la più calda dell’intera serie Amap dal 2000, con una temperatura media regionale di 25,5 gradi: 2,2 gradi in più rispetto alla media del periodo 2000-2025 e persino due decimi oltre il precedente record del 2003. Un bilancio che fotografa una stagione caratterizzata soprattutto dal caldo persistente, da numerose notti tropicali e da precipitazioni complessivamente inferiori alla norma.

 

La spiaggia sambenedettese nella mattinata di domenica 20 settembre

Il dato che più colpisce arriva da agosto, risultato il mese più caldo mai registrato nella serie Amap, l’Agenzia marchigiana per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca. La temperatura media è salita a 26,8 gradi, con un’anomalia di +3 gradi rispetto al riferimento. Ma a rendere ancora più significativo il quadro sono state le temperature minime e massime: la minima media ha raggiunto i 20,1 gradi, nuovo record, mentre la massima media si è attestata a 34,5 gradi, anche questa al valore più alto della serie. Il caldo, del resto, non è stato confinato alle ore centrali della giornata.

 

Le cosiddette notti tropicali, quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, sono state numerosissime. A Maltignano se ne sono contate 56 nell’arco dell’estate, più di una ogni due notti.

 

Anche giugno e luglio hanno contribuito al bilancio eccezionale. Giugno ha fatto registrare una temperatura media di 24,1 gradi, 2,2 sopra la norma e quarto valore più alto dal 2000. Luglio, con 25,5 gradi, è risultato più caldo della media di 1,2 gradi. Il picco dell’anomalia è stato però raggiunto nella prima decade di agosto: 27,9 gradi di media, 3,6 in più rispetto al riferimento.

 

Non è mancato, curiosamente, qualche breve intermezzo più fresco. La terza decade di luglio è stata l’unico periodo della stagione con una temperatura media inferiore alla norma: 24,1 gradi, 0,6 in meno rispetto al periodo 2000-2025. Un’eccezione in un’estate nella quale, come sottolinea Amap, le anomalie positive sono state nettamente prevalenti.

 

Sul fronte delle piogge, il quadro racconta invece un’estate meno piovosa della norma. Sono caduti mediamente 124 millimetri, il 14% in meno rispetto al periodo di riferimento, mentre i giorni piovosi medi sono stati 12, tre in meno della media.

 

La spiaggia sambenedettese nella mattinata di domenica 20 settembre

A rompere il copione è stato luglio, unico mese estivo sopra la norma, con 60 millimetri e un surplus del 40%. La fase più asciutta si è concentrata tra la seconda e la terza decade di giugno, mentre particolarmente piovosa è stata l’ultima decade di luglio, quando sono caduti 52 millimetri, il 114% in più rispetto alla media. Nonostante il deficit complessivo, però, l’andamento delle precipitazioni non ha prodotto lunghi periodi consecutivi completamente privi di pioggia.

 

Insomma, l’estate del 2026 lascia in eredità soprattutto un numero: 25,5 gradi di temperatura media, il nuovo record regionale dal 2000. Dentro quel numero ci sono settimane roventi, notti tropicali a ripetizione e un agosto che ha spostato ancora più in alto l’asticella del caldo. Sul fronte delle piogge, invece, il bilancio è stato più secco della norma, ma senza arrivare, secondo gli indici elaborati da Amap, a una situazione di siccità stagionale.

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