ASCOLI – L’opposizione attacca il sindaco Fioravanti. I consiglieri Emidio Nardini e Massimo Maria Speri: «Nei nostri confronti solite battute sprezzanti e risolini. Deprecabile il modo con cui è stata approvata la costituzione di “Fondazione Ascoli Cultura” ed è poco credibile la tesi sostenuta sull’armamento della Polizia Municipale»
ASCOLI – La seduta andata in scena nella Sala della Ragione ha visto i rappresentanti dell’opposizione confermare in maniera netta le proprie perplessità su una delibera dettata dalle sollecitazioni del Prefetto. Previsto un percorso di formazione su base volontaria, ma Pd, M5S e A&P non ci stanno: «Viviamo in una città sicura, assumiamo nuovi agenti anziché dotarli di pistole»
SAN BENEDETTO – La discussione continua a porte chiuse. A non votare per la secretazione sono stati quelli di Libera, Centro Civico Popolare e del gruppo misto, oltre che il presidente del Consiglio e il sindaco
IL PRIMO cittadino del capoluogo dopo l’esito del voto: «Si mettano da parte differenti vedute politiche, bandiere e casacche di partito. E’ l’occasione di far sentire la propria voce in maniera forte e coesa»
ASCOLI – Se ne discuterà tra qualche ora in Consiglio comunale, quando l’Amministrazione richiederà l’approvazione del regolamento che consente a tutti gli organi di polizia di avere un’arma in dotazione. Una scelta dettata dalle sollecitazioni della Prefettura per ampliare il ventaglio di servizi offerti alla collettività e potenziare la collaborazione con le Forze dell’ordine, ma che ha già innescato la polemica dei gruppi consiliari di opposizione
LO SQUADRONE della “riscossa delle Marche del Sud” è composto dai senatori Guido Castelli (FdI) e Roberto Cataldi (M5S) e dagli onorevoli Lucia Albano (FdI), Giorgio Fede (M5S), Giorgia Latini (Lega) e Rachele Silvestri (FdI) ai quali si può aggiungere Antonio Guidi (FdI), sambenedettese d’adozione, eletto senatore in Umbria
ELEZIONI – Sono Lucia Annibali (Italia Viva-Azione), Laura Boldrini (Pd), Antonio Guidi (FdI), Rachele Silvestri (FdI) e Francesco Verducci (Pd). Hanno staccato un pass per il Parlamento in Toscana, Abruzzo, Umbria e Piemonte
ELEZIONI – Dei 15 marchigiani entrati tra Montecitorio e Palazzo Madama, ben 6 sono della provincia di Ascoli, più una anche se eletta in Abruzzo. Merito della considerazione di cui godono i nuovi deputati e senatori, capaci anche di affermarsi all’interno delle segreterie nazionali dei partiti, che li ha scelti per farsi breccia nel nostro territorio
ELEZIONI – Il 62enne avvocato ascolano: «Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini. Completerò alcune proposte di legge per le quali avevo già avviato dei tavoli di lavoro e darò la possibilità a chi avrà bisogno di incontrarmi di ricorrere anche a strumenti telematici di videoconferenza»
ELEZIONI – Il partito della Meloni nelle Marche è arrivato a 222.060 voti, 4 anni fa ne aveva 43.000. A risentirne di più il Carroccio passato dal 17% al 7,9 (100.000 preferenze in meno), ma nel centrodestra calano anche Forza Italia e centristi. I dem eterni secondi si confermano intorno al 20% ma lasciano sul campo circa 30.000 voti. Deludenti gli alleati del centrosinistra. Il M5S dopo l’exploit delle precedenti politiche si assestano come terzo partito con il 13,5%. Sotto le aspettative Italia Viva-Azione