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«Blue tongue», la Regione
risarcisce gli allevatori

ANCONA - Disposto un regime di "aiuti straordinari" per quella che viene considerata una grave minaccia per la zootecnia dell'Unione Europea

La Regione Marche ha istituito un regime di aiuti straordinari a sostegno delle imprese zootecniche colpite da Blue tongue: la “Febbre catarrale degli ovini”, malattia stagionale che contagia anche i caprini e  interessa l’intero territorio nazionale. Nelle Marche, a partire dal 2014 ha causato il decesso di un migliaio di animali, a fronte di 14 mila vaccinazioni subito effettuate, nello stesso anno, a seguito dell’insorgenza della malattia. L’aiuto sarà operativo dopo il via libera da Bruxelles. La Commissione Ue ha già trasmesso delle indicazione che sono state recepite nella delibera approvata dalla Giunta regionale. La Regione stanzia un fondo di 100 mila euro, alimentato con risorse proprie ed elevabile fino a 200 mila euro. Prevede indennizzi per la perdita di reddito degli allevamenti o risarcimenti per i capi morti. A livello europeo la malattia viene considerata una “grave minaccia” per la zootecnia dell’Unione, in quanto provoca danni diretti (mortalità, calo della produzione di latte) e indiretti (restrizione nello spostamento degli animali e della loro commercializzazione). La Regione ha istituito un Tavolo di lavoro per fronteggiare la diffusione della malattia infettiva già nel 2014, coinvolgendo i servizi Veterinari, Ambiente, Agricoltura e le organizzazioni professionali agricole.


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