L’allenatore Rosario Pergolizzi è stato ospite della sezione arbitri “Guiducci” di Ascoli nella prima riunione tecnica di febbraio.

Pergolizzi mentre parla agli arbitri
Pergolizzi, siciliano di Palermo, è ormai ascolano di adozione visto che si è sposato e vive nella città delle cento torri da tanti anni con la famiglia: la moglia Anna Maria Tempera e i figli Marco di 26 anni (calciatore dell’Offida) e Andrea di 20 reduce da un’esperienza a Marsala. «Mister Rosario Pergolizzi – ha dichiarato il vice presidente D’Angelo – lo conosciamo un po’ tutti perché ormai è ascolano, sappiamo della sua cordialità e del suo massimo rispetto per la classe arbitrale. Lo abbiamo voluto come ospite qui in sezione per farci raccontare la sua esperienza professionale. Dopo essere stato vice di Pillon sulle panchine di Ascoli e Bari , è diventato allenatore dell’ Olbia e nel 2005 è passato alla guida della squadra Primavera del Palermo portandola fino alla semifinale nel 2006 e nel 2007, poi alla conquistato dello scudetto nel 2008. Successivamente ha allenato il Portogruaro , il Pavia e nel 2013 è diventato tecnico dell’ Ascoli, subentrando a Massimo Silva . Dopo due anni a Marsala – ha concluso D’Angelo – quest’anno è stato allenatore del Porto d’Ascoli in Eccellenza».
Un lungo applauso dei numerosi presenti ha accompagnato la relazione di Rosario Pergolizzi che ha parlato del suo rapporto con gli arbitri e del lavoro che i tecnici fanno nello studio dei direttori di gara e delle loro caratteristiche. «Già dall’appello dei tesserati prima della partita – ha detto il tecnico – si capisce che tipo di arbitro si ha davanti e anche il suo stato umorale. Sono però convinto che in tutte le categorie una buona comunicazione tra tesserati e arbitro aiuti nella collaborazione. Allenando tra i Dilettanti ho notato le potenzialità di arbitri giovani, nell’Eccellenza Marche ne ho visti alcuni molto bravi e sono convinto che faranno carriera».
L’incontro è poi proseguito con esempi di tattiche per aggirare la trappola del fuorigioco, di schemi studiati sui calci piazzati, infine c’è stato un dibattito. Al termine della serata Stefano D’Angelo ha consegnato al gradito ospite Pergolizzi un’artistica ceramica ascolana.















