Per “domare” l’eccessiva vivacità di un piccolo alunno di una scuola dell’infanzia del territorio, due insegnanti avevano deciso di farlo mangiare da solo, in un banco posizionato vicino alla cattedra e con il volto rivolto verso il muro. Questa decisione non era stata però approvata dai genitori del ragazzino che avevano deciso di adire le vie legali.

Il tribunale (foto Vagnoni)
E così si era aperto il processo nei confronti della maestra accusata di “abuso dei mezzi di correzione e disciplina” in base all’articolo 571 del codice penale. Il giudice del tribunale di Ascoli, Barbara Pomponi, ha condannato le due donne, difese dagli avvocati Mauro Gionni e Alessio De Vecchis, a 2 mesi (pena sospesa) con danni da risarcire a parte. Secondo l’accusa, l’aver messo il bambino a mangiare da solo poteva determinare un “conseguente pericolo di una malattia nel corpo e nella mente”.














