
Quest’anno il voto per il Parlamento, nel 2019 le “comunali” e nel 2020 le “regionali”. I forzisti ascolani si preparano ad una maxi campagna elettorale facendo le prove generali con la sfida del 4 marzo per Roma. Questa mattina, alla presenza di quasi tutti i candidati nei listini e nei collegi di Camera e Senato, è stata inaugurata la sede elettorale di via D’Ancaria in pieno centro storico. «Voglio ricordare Guido Bertolaso – dice il sindaco Guido Castelli – che è stato una vittima del sistema (dopo 8 anni è stato assolto dalle accuse sulla cricca degli appalti, ndr). Magari l’avessimo avuto nella gestione del sisma». «Ripartiamo dai territorio -aggiunge il sindaco di San Benedetto, Pasqualino Piunti – il mio auspicio è quello di arrivare ad avere una regione governata dal centro destra». Nel listino della Camera, in seconda posizione, c’è il vice sindaco ascolano Donatella Ferretti. «Le Marche non sono più una regione rossa – afferma – ma non debbono diventare nemmeno “gialla” di colore grillino. L’ultima grande opera pubblica infrastrutturale per il territorio marchigiano risale al 2003 con la Quadrilatero voluta da Baldassarri». Presente anche il vice presidente del Consiglio regionale, Piero Celani, a cui però non era stata data la parola per i saluti istituzionali, al pari dei due sindaci forzisti nonostante il suo ruolo anche istituzionale. Forse per questo Celani, ad un certo punto, ha preso e se ne è andato dicendo di avere altri impegni. Richiamato in sala da Graziella Ciriaci, che lo ha elogiato pubblicamente, l’ex sindaco ha lanciato una stoccata al vetriolo riferita ai forzisti non della prima ora ma saliti sul carro berlusconiano nel corso degli anni: «Sono in Forza Italia dal 1994 – afferma Celani – e non devo fare endorsement sull’appartenenza al partito». Presente anche il candidato nel collegio della Camera, Marco Fioravanti (Fdi) che ha chiesto di nuovo l’estensione “all’area del cratere dei benefici per le assunzioni agevolate dei giovani nell’ambito del programma “Resto al sud” messo in campo dal governo”. «Torno ad impegnarmi in politica dopo 10 anni in Consiglio regionale – aggiunge Graziella Ciriaci, candidata nel collegio del Senato – c’è molto interesse per Forza Italia come sto notando dagli incontri che sto avendo nei Comuni». Nonostante una mano fasciata per il grave incidente in motorino, anche l’assessore Gianni Silvestri, quarto nella lista del Senato, è in prima linea: «Per la sanità – afferma – ci servono servizi e non ospedali unici. Abbiamo due ottimi ospedali da potenziare». A capo della lista di Forza Italia per la Camera c’è Simone Baldelli, vice presidente uscente di Montecitorio. «Grazie alla mia proposta – afferma – sono stati destinati 167 milioni di risparmi della Camera alle popolazioni colpite dal sisma e che dovranno essere spesi bene e non per le piste ciclabili. I grillini iniziano a sparire dalle liste (il riferimento è al caso del marchigiano Cecconi, ndr) e non hanno alcuna esperienza politica. Le Marche non sono una terra razzista anche se ai tempi del governo Berlusconi arrivavano 4.500 migranti all’anno e non al giorno». Il capolista al collegio Marche-Nord è Marcello Fiori, a capo degli enti locali ed in passato ex braccio destro di Bertolaso alla Protezione Civile. «In lista abbiamo 13 amministratori su 15 candidati – afferma Fiori – le Marche dal punto di vista del territorio sono una regione insicura per i rischi sismici, orografici e quelli legati agli incendi e alle alluvioni. Che cosa è stato fatto in questi anni per la protezione civile?. Con lo spopolamento delle aree interne legato al sisma rischiamo di non far rivivere più quei territori».
r.p.














