
Volto scuro quello di Serse Cosmi dopo la partita, nella sala stampa dello “Stirpe” di Frosinone
di Claudio Romanucci
FROSINONE – Battere il Cesena o sprofondare. L’Ascoli è al bivio del campionato. Il tredicesimo scivolone fa paura sebbene l’allenatore bianconero Serse Cosmi guardi avanti: «Per qualità di gioco, e mi riferisco alle mie 9 gare, è stata la partita migliore, tenendo in considerazione diversi elementi. Primo l’avversario, poi che abbiamo subito un gol dopo 6’ e cercato di fare la partita ovviamente con dei limiti in zona offensiva. Oggi ho visto anche un’ottima prestazione del portiere frusinate. Nella mia testa, sul rigore, se è parato, non credo sia calciato bene. Un 2-1 ci poteva mettere in una situazione meno preoccupante».
Longo plaudiva al possesso palla dell’Ascoli…
«Non do personalmente grande rilievo a questo valore. Empoli e Frosinone sono squadre diverse. Venire a giocare con questo piglio è un aspetto positivo per il futuro. Adesso abbiamo però bisogno di risultati».
Kanoutè nella ripresa?
«Ho visto un grande giocatore. Ha la personalità e la malizia giusta nonostante la giovane età».
Ascoli-Cesena la considera una gara da dentro o fuori?
«Sento dei giudizi a dir poco avventati. La B è una brutta bestia, questa partita non devo considerarla ultima spiaggia, sapevamo dopo Novara di avere un ciclo di ferro, è un match delicato da preparare molto bene, in primis da parte mia. Anche tutto l’ambiente dovrà dare il suo contributo, con consapevolezza. Sono venuto ad Ascoli ancbe per i tifosi, vitali per la città e la squadra, sono convinto che ci aiuteranno».
La scelta di Agazzi al posto di Lanni?
«Una decisione per me semplice, seppure in extremis. Ivan, che ci teneva a giocare perché è di queste parti (Alatri, ndr), aveva bisogno di recuperare morale. Clemenza dietro le punte ha fatto buone cose ma vi ricordate qualcosa di importante? No. Ha talento ma con Martinho ha arredato la partita. De Santis è valido ma deve migliorare i cross. Mogos e Addae nel secondo tempo si sono un po’ spenti, negli ultimi 10’ erano allo stremo».

Moreno Longo, trainer del Frosinone, davanti ai microfoni commenta il 2-0
L’allenatore gialloblù Moreno Longo brinda al ritrovato primo posto e al vantaggio di 6 punti sulla terza in classifica: «C’era l’occasione di allungare sulle dirette concorrenti. Abbiamo avuto un approccio alla gara importante, con l’occasione di Dionisi subito in avvio per andare avanti nel punteggio. Clemenza, tra le linee, ha creato superiorità numerica e ci ha costretto a lavorare più bassi del solito. Il Frosinone ha usufruito degli spazi a disposizione leggendo lo spartito della partita. L’Ascoli è venuto a giocarsela senza chiudersi, il risultato credo sia sacrosanto viste le occasioni da gol e sebbene il palleggio sia stato in favore dei bianconeri. Abbiamo messo un difensore nella possibilità di interrompere l’azione quando gli avversari si sono fatti sotto, un pericolo disinnescato inserendo un centrocampista in più nella ripresa».
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