
di Alessandro Luzi
Sputa dall’auto all’ex compagna, la minaccia di morte, invia messaggi alla figlia dicendo cose come: «Lo leggerai sui giornali, Montacuto (il carcere, ndr) mi aspetta». Sotto accusa per stalking un 62enne di Castelraimondo, imputato davanti al Gup del tribunale di Macerata. Oggi l’udienza preliminare davanti al gup Giovanni Manzoni è stata rinviata.
L’uomo ha avuto una relazione con una donna di 61 anni con cui ha avuto 3 figli. Per l’accusa, sostenuta dal pm Alessandra Alloggio, il 62enne avrebbe minacciato la donna, spesso a causa dell’abuso di alcol.
Quando il 62enne incontrava casualmente la ex in giro e provava a parlarle, dice l’accusa, e se veniva respinto iniziava ad insultarla anche davanti ad altre persone con parole irripetibili. Se notava la donna in compagnia di altri uomini, sempre secondo l’accusa, il 62enne inviava numerosi messaggi ai figli per denigrarla con frasi offensive.
Cosa simile sarebbe accaduta il 26 giugno scorso. Quel giorno l’imputato ha incontrato la 61enne con un collega di lavoro. Così l’uomo, prosegue l’accusa, avrebbe inviato ad un figlio un messaggio Whatsapp dal contenuto offensivo nei confronti della ex. A quel punto la donna avrebbe deciso di affrontare di persona il 62enne. Lui avrebbe iniziato ad insultarla e lei ha reagito dandogli uno schiaffo. Il 62enne aveva spintonato la donna contro l’auto e detto “Tanto ti ammazzo”.

L’avvocato Sabrina Carnevali
Dopo questo episodio, sempre secondo l’accusa, l’imputato avrebbe inviato altri messaggi ai tre figli e la mattina successiva si sarebbe fatto trovare sotto casa della donna.
Lì l’avrebbe molestata cercando anche di non farla salire in auto. Sempre la stessa mattina, attraverso delle amicizie comuni, il 62enne avrebbe inutilmente tentato di contattare o incontrare un uomo, pensando fosse il nuovo compagno della ex.
Altro episodio contestato risale al 15 luglio scorso. Quella mattina, dice l’accusa, l’imputato sarebbe entrato nel bar dove lavorava un’amica della 61enne e le avrebbe sussurrato all’orecchio che avrebbe ammazzato tutti e che ne sarebbe rimasto uno solo vivo.
Nel pomeriggio, prosegue l’accusa, il 62enne avrebbe incrociato la ex che transitava in auto e le avrebbe sputato addosso attraverso il finestrino aperto.
Al 62enne vengono anche contestati dei messaggi che avrebbe inviato ad una figlia con scritto cose come: «Io vado fino in fondo, fino alla fine» ed anche «non dormo né notte né giorno fino a quando lei e lui non saranno miei. Lo leggerai dai giornali ed io quanto promesso, Montacuto mi aspetta».
L’uomo, difeso dall’avvocato Sergio Poeta, nega le accuse. La 61enne, assistita dal legale Sabrina Carnevali, si è costituita parte civile. L’udienza preliminare oggi è stata rinviata al 7 ottobre.
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