La presentazione dei candidati de “Il popolo della famiglia” al Comune di San Benedetto del Tronto

di Benedetto Marinangeli

Presentati, nell’aula consiliare di viale De Gasperi, i candidati alle politiche del 4 marzo de Il Popolo della Famiglia. Alla presenza del coordinatore nazionale Mirco De Carli, c’erano anche Andrea Quaglietti che concorre al collegio uninominale e nel listino del proporzionale, Celeste Polverini, per l’uninominale al Senato, Rosa Gaffuri e Rosanna Chiaromonte inserite nel listino del proporzionale per Palazzo Madama.

«Il Popolo della Famiglia – dice il coordinatore sambenedettese Giulia Damiani – è nato l’ 11 marzo 2016 e pochi mesi dopo si è presentato alle amministrative di San Benedetto ed oggi ecco alle politiche dopo avere raccolto più di 43.000 firme in tutta Italia. Andremo in modo autonomo senza apparentamenti né con la destre e neppure con la sinistra. Non ci mischiamo in questo scenario politico ma restiamo integri nei nostri ideali che sono stati svenduti nel supermercato delle poltrone».

Al coordinatore nazionale Marco De Carli il compito di presentare ideali e prospettive future del movimento politico. «Vogliamo dare rappresentanza al popolo dei Family Day – afferma – con l’obiettivo di arrivare in Parlamento, perché nessuna delle forze politiche attuali rappresenta i valori bin cui crediamo. Tutti si ergono paladini della famiglia ma poi, in concreto su i temi a noi più sensibili se ne lavano le mani dando libertà di voto ai loro eletti. Dialogheremo con tutti ma a schiena dritta sui valori fondanti della chiesa cattolica. I sondaggi ci danno al 2,6% e manca veramente poco per superare lo sbarramento imposto dal Rosatellum. Abbiamo le carte in regola per convincere gli elettori. La nostra battaglia si incentrerà sul reddito di maternità, sulla defiscalizzazione deburocratizzazione dell’ aziende made in Italy e familiari. Se eletti, parteciperemo alla consultazioni con il presidente del consiglio incaricato, mettendo sul piatto non solo il reddito di maternità ma anche l’abolizione delle leggi approvate negli ultimi cinque anni e cioè testamento biologico, unioni civili e divorzio breve».

Tocca poi ad Andrea Quaglietti, candidato all’uninominale ed al proporzionale per la Camera dei Deputati punta molto sulla disoccupazione («trentamila persone sono senza assistenza per sopravvivere»), sulla famiglia («deve tornare al centro della politica nazionale») e sul terremoto («al di la delle promesse elettorali, in questi due anni non c’è stata alcuna ricostruzione ma si sta solo gestendo l’emergenza. E’ la crisi di valori che sta attraversando la nostra comunità a spingermi a scendere in politica»).

Rosa Gaffuri focalizza il suo intervento sulla famiglia che «è messa a dura prova in questi anni. Non ha alcun sostegno – analizza – e per questo motivo bisogna valorizzare la coppia e tutelare i figli sin dall’inizio. Il Partito della Famiglia dà sostegno a tutte le persone sole». «Per fare politica – aggiunge Rosanna Chiaromonte – occorrono competenza e valori veri, universali. Il Popolo della Famiglia è un partito aconfessionale che si ispira alla dottrina sociale della Chiesa, valori universali scritti nel suo dna ed è libero da compromessi».

Chiude la serie degli interventi Celeste Polverini, 86 anni, senza alcun dubbio la candidata più anziana nelle prossime elezioni politiche. «L’essere entrata per la prima volta in politica – dice – non è la follia di senilità di una vecchietta, ma una grazia ottenuta da Dio per compiere un servizio sociale. Mi sento vergognosamente in torto nei confronti dei miei nipoti e non voglio lasciare loro un mondo così schifoso. In una politica disastrata e satanica in cui i valori umani sono stati messi da parte è necessaria questa nuova forza politica. Il Popolo della Famiglia mi riscatta da tutto ciò che ho passato».

 

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