Ha diviso il palco con nomi altisonanti, su tutti il mito Ray Charles che lo volle sul finire di carriera, ma soprattutto con John McLaughlin and The 4th Dimension. Ma collaborazioni di Etienne Mbappè non si contano, e vanno dal sassofono di Bill Evans fino agli Steps Ahead. Stavolta, però, sarà on stage con i suoi “The Prophets”, per un viaggio musicale che si preannuncia clamoroso. Venerdì 2 marzo alle 21,45, al Cotton Lab, il bassista franco-camerunense sarà protagonista dell’evento speciale targato Cotton Club, uno spettacolo live fuori dalla programmazione ufficiale ma dal grande impatto emotivo.

Etienne Mbappè

L’ultimo lavoro di Mbappé è difatti un divertente mix di sensibilità jazz, africane, funk e rock, con molte incursioni nei suoni e nei ritmi dei souk maghrebini. Il groove, che emana e caratterizza tutta la scena, è una componente cruciale del suo modo di suonare. Con il suo tono ricco e un’infallibile inclinazione per la melodia, il Nostro arricchisce ogni contesto musicale con una grazia, un’umanità e un calore che trascendono i generi musicali, i confini e i linguaggi.
I suoi “profeti” sono una band assoluta formata da Clement Janinet (violino), Christophe Cravero (secondo violino), Balthazar Naturel (sax), Arno De Casanove (tromba), Anthony Jambon (chitarra) e Nicolas Viccaro (batteria).
Il giorno successivo, sabato 3 marzo dalle 9,30 alle 13, ci sarà la clinic basso/batteria con Mbappè e Viccaro, sempre al Cotton Lab. Info su www.cottonjazzclub.it

 

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