Screening del carcinoma,
interviene la consigliera di parità

ASCOLI - Secondo Paola Petrucci non "si tratta di una riduzione del servizio, ma di una modifica organizzativa dello stesso in ottica di Area Vasta!
...

Caso Procaccioli, interviene anche Paola Petrucci, consigliera di Parità per la Provincia di Ascoli Piceno. «Come pubblico ufficiale -afferma- che interviene nei casi di discriminazione di genere sul lavoro, ho appreso dalla vicesindaca di Ascoli Piceno, Donatella Ferretti, della vicenda legata al servizio di servizio di screening del carcinoma del collo dell’utero presso l’Area Vasta 5.

Ospedale Mazzoni

Come nel mio stile e nel mio obbligo, ho tempestivamente provveduto ad informarmi sia presso la dr.ssa Procaccioli che presso l’Area Vasta 5». Ecco la versione della Petrucci. «Ho riscontrato -afferma- che la situazione non risulta essere così com’è stata palesata nel comunicato/appello diramato e proposto alle componenti della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno e della quale sono componente di diritto.
Ho potuto infatti verificare che:
• Non si tratta di riduzione di servizio ma, di una modifica organizzativa 
dello stesso in ottica di Area Vasta mediante l’utilizzo di strumenti informatici; 

• Non si tratta di un demansionamento della dottoressa Procaccioli ma, piuttosto, di una riduzione dei carichi di lavoro sollevandola dalle attività di segreteria che sono 
solitamente attribuite ad altri profili professionali;
Il servizio in questione, così come per le altre attività di screening è stato accorpato sotto 
un’unica direzione per consentire uniformità di servizi tra le due ex aree territoriali di Ascoli piceno e di San benedetto del Tronto.

Da ciò che appare e dalla corrispondenza intercorsa tra il medico e gli organi aziendali fin dal 10 gennaio scorso ho potuto evidenziare, come sesso accade in questi casi, una difficoltà relazionale tra l’Azienda e l lavoratrice che sono però certa sarà sanata con una risposta puntuale della Direzione all’ultima richiesta scritta della dottoressa Procaccioli. 
Ritengo, con il mio intervento, di aver chiarito le dinamiche e, quale parte terza, aver ridimensionato eventuali allarmismi che non trovano oggettive motivazioni. 
Resto a disposizione per quanto concerne il mio ruolo».

Carcinoma al collo dell’utero L’appello: «Lasciate la dottoressa Procaccioli al suo posto»

Screening del carcinoma, parla il medico Procaccioli: «Non dirigo più il servizio»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X