di Pietro Frenquellucci

La nuova idrosuperficie del lago di Gerosa sarà attiva dall’inizio dell’estate, mentre sono ancora in corso di definizione gli aspetti tecnici di quella prevista nel comune di San Benedetto nella zona del porto. L’annuncio è stato fatto oggi dal presidente della Camera di commercio (Cdc) Gino Sabatini nel corso della conferenza stampa convocata per annunciare l’apertura di nuovi bandi per il finanziamento delle imprese del territorio piceno.
«Per promuovere l’iniziativa della nostra nuova idrosuperficie – ha detto Sabatini – saremo il 18 aprile prossimo alla Fiera di Fredrichshafen, sul lago di Costanza che si occupa proprio del mondo aviomobile».
In precedenza il presidente Sabatini aveva sottolineato che al momento i quattro bandi approvati dal Consiglio della Cdc prevedono uno stanziamento di 330 mila euro complessivi ispirati ai principi del «no a investimenti a pioggia, si a maggiore trasparenza e alla valutazione dei progetti» che comportano «la scelta di far transitare le risorse attraverso bandi che rappresentano la migliore forma di consultazione pubblica».
Il primo bando si riferisce al sostegno alla partecipazione alle fiere in Italia e all’estero (bando semestrale da 80.000 euro); il secondo al sostegno alle imprese che continuano a investire nella propria attività (90.000 euro l’anno); il terzo alla concessione di contributi in conto capitale alle imprese attive nel campo della smart mobility (mobilità elettrica) operanti nel settore turistico-ricettivo; il quarto al sostegno alle iniziative promozionali realizzate dalle associazioni imprenditoriali di categoria (140.000 euro l’anno) per la valorizzazione delle eccellenze locali e per la promozione del turismo.

Vagnoni e il presidente Sabatini

Le risorse, come ha sottolineato il segretario generale Fabrizio Schiavoni, sono state reperite senza ritoccare il diritto annuale. Una scelta importante considerata la situazione dell’economia del Piceno ancora alle prese con i problemi legati al sisma del 2016 e 2017. “Il terremoto e, soprattutto, l’impatto che ha avuto sull’economia del Piceno – ha detto ancora Sabatini – sono temi che sembrano risolti e scomparsi da tante agende, non se ne parla più. La Camera di commercio, invece, ha messo a punto questo programma di lavoro condiviso con le associazioni di categoria e, quindi, con i territori che rappresenta un solido sostegno a quelle iniziative che riteniamo più efficaci per il Piceno e in continuità con gli ultimi investimenti della Camera”.
Nel corso dell’incontro il segretario Schiavoni ha ricordato anche l’iter della riforma della Camere di commercio che prevede una sola Camera per le Marche. «Si chiamerà Camera di commercio delle Marche, e non avrà più, come si pensava in un primo momento, il nome di tutte le province della regione – ha precisato il segretario Schiavoni – mentre è confermata la costituzione di tre aziende speciali (Legno-Meccanica, Fashion e Agroalimentare) di cui però non viene ancora indicata nel dettaglio la sede anche se il contenuto delle deleghe individua le aree di riferimento. Sarebbe interessante se si riuscisse a portare a termine tutta la trasformazione entro il 1° gennaio 2019 così da poter avviare la nuova attività in coincidenza con l’inizio del nuovo anno. Ma non possiamo ancora dirlo con certezza». Sul rischio che il nuovo governo che uscirà dal voto del 4 marzo scorso metta mano al decreto che ha programmato la riforma delle Camere di commercio modificando la legislazione attuale, il segretario Schiavoni ha manifestato un sostanziale scetticismo: “Occorrerebbe ripensare tutto – ha detto – e sarebbe molto complesso. Ci vorrebbe una forte volontà politica e un giusta motivazione».
Gli ha fatto eco il presidente Sabatini spiegando le ragioni dell’iniziativa e ricordando che “il filo rosso che unisce i quattro bandi e le azioni finora realizzate, e in divenire, è in particolare il settore agroalimentare, nella consapevolezza che con l’inizio del 2019 la Camera di commercio delle Marche avrà ad Ascoli Piceno la sede della sua Azienda speciale dedicata a questo comparto produttivo. Sarà una missione importante e di grande spessore aggregativo – ha aggiunto Sabatini – perché questa struttura dovrà coinvolgere tutte le imprese della regione. E il miglior modo per sostenere l’agroalimentare è quello di guardarlo in tutte le sue potenzialità, visto che esistono diverse tipologie di imprese di quel settore, anche quelle micro e di nicchia, e che la ricchezza imprenditoriale esistente va potenziata e messa a sistema”. A questo proposito il presidente Sabatini ha fatto un riferimento specifico al turismo e al comparto dei macchinari per la trasformazione dei prodotti.
In perfetta linea con quanto sopra specificato, sempre oggi alla Camera di commercio, è stata presentata l’associazione Cuochi della Marca Picena presieduta da Paride Vagnoni. “Il nostro obiettivo è quello di esaltare il valore della cucina e della gastronomia della nostra città – ha detto Vagnoni –. Al momento gli iscritti sono una decina perché abbiamo cercato di costituire un gruppo solido che condivida valori e obiettivi dell’iniziativa. Poi cresceremo. In città ci sono tanti ristoranti di qualità ma scarsamente considerati dalle guide nazionali, come lo è nel complesso questa parte delle Marche. Vogliamo superare questa situazione e per questo organizzeremo degli eventi (il primo è previsto alla fine di giugno) per esaltare il valore dei ristoratori piceni, poi organizzeremo dei confronti con i ristoratori dei territori vicini, e infine daremo un supporto alle scuole di cucina affinché i ragazzi si avvicinino a questo mondo e ne apprezzino il vero valore”. Dopo aver ricordato che l’obiettivo dell’associazione Cuochi della Marca Picena è anche quello di valorizzare i prodotti del territorio, Vagnoni ha chiuso con una battuta: “La cucina, quella vera, non è fatta di striscioline colorate sui piatti, ma bisogna partire dal basso anche dal saper scegliere un coltello piuttosto dell’altro”.
In conclusione Sabatini ha ricordato i prossimi appuntamenti dell’ente camerale tra cui il convegno sull’economia circolare per l’utilizzo e il riuso dei materiali di scarto, gli incontri b2b con i vertici della Camera di commercio italo-vietnamita, quindi la partecipazione al Sol&Agrifood di Verona insieme a 25 imprese marchigiane in concomitanza con il Vinitaly.

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