Il Tribunale di Ascoli Piceno (Foto Vagnoni)

Offese, botte e mancati alimenti alla compagna per il sostentamento della figlioletta che aveva anche cacciato di casa. E’ finita con una condanna a nove mesi, disposta dal giudice Barbara Pomponi, a carico di un un cinquantenne ascolano l’odissea di una donna e della sua piccola figlia. I fatti risalgono al 2013. I due erano legati da una relazione sentimentale poi naufragata. Da qui sono scaturiti una serie di fatti che hanno portato alla condanna finale. Secondo l’accusa l’uomo aveva offeso l’ex compagna in più di un’occasione finendo per colpirla anche con pugni sul capo e sulle braccia. Inoltre aveva precluso l’accesso della donna e della figlia all’abitazione comune buttando i vestiti fuori dalla porta. Gli insulti erano poi proseguiti anche quando la donna tornò a casa, accompagnata dai carabinieri. Infine l’uomo si è anche sottratto agli obblighi di mantenimento della figlia in qualità di padre.

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