E nato prima il Regolamento o la Presidenza? Ecco, questo preistorico dubbio – in versione uovo/gallina – ha avuto l’onore di tenere banco durante l’Assemblea dei sindaci dell’Asur 5, ieri mattina in sala consiliare a San Benedetto. Detto che l’0rdine del giorno è “approvazione Regolamento e poi elezione Presidente”, a sconvolgere il tutto ci pensa il sindaco di Cossignano, Roberto De Angelis. Questi fa delle precise osservazioni al Regolamento redatto dai funzionari dell’Asur 5, dopo che in Regione hanno fatto man bassa di ogni potere nel campo della Sanità lasciando ai rappresentanti territoriali solo compiti “propositivi e consultivi”, con un solo vero voto che conti qualche cosa: al momento della presentazione del Piano regionale sulla Sanità. Tra l’altro chiede che a far parte dell’Assemblea siano solo sindaci e assessori con delega; che possano partecipare i Commissari prefettizi (sempre più presenti nei Comuni); la sede degli incontri scelta dal presidente, anche itinerante; Comitato ristretto per esaminare proposte… Insomma, non sono cose di poco conto. Così salta il primo punto: approvazione Regolamento (che al momento non esiste). Da qui la proposta del primo cittadino di Offida, Valerio Lucciarini, di passare a eleggere il Presidente, poi al Regolamento ci penserà un comitato ristretto e sarà votato dall’Assemblea.
Raffaele Tassotti, sindaco di Montalto e vecchia volpe della politica, chiede invece che prima si voti il Regolamento, e poi il Presidente. Questo per evitare che il Presidente si faccia un regolamento “su misura”, mentre deve essere una linea guida capace di indirizzare al meglio e “in alto” le scelte dell’Assemblea. Altri interventi, pro o contro, con il primo cittadino di Comunanza – Alvaro Cesaroni – che cerca di riportare tutti con i piedi per terra. “Chi, tra i nostri concittadini, ha problemi di salute cosa potrebbe pensare di noi se ci vedesse ora? Siamo ancora a Regolamento e Presidente invece di decidere i destini della sanità locale. Non abbiamo mai deciso nulla…!” Insomma, uno “schiaffo” che non fa rinsavire i colleghi. Infatti si passa a discutere di “un voto ogni sindaco” oppure di “voto ponderato”, con Ascoli e San Benedetto che da sole potrebbero decidere su tutto, o quasi. Insomma: la confusione regna sovrana! Così si decide di votare un Presidente, mentre il Regolamento dovrà aspettare!
Mani in alto: Angelo Flaiani si astiene e viene eletto, per 13 mesi.
Poi, cittadini alla urne permettendo, se ne riparla nel giugno 2019… se ci sarà ancora una Sanità pubblica.

(epi)

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