“Tutto come prima”,
Angelo Lupo Timini
racconta la vita

ASCOLI - L'autore del libro, pescarese, affronta i temi dell’amicizia e dell’amore, della vendetta e del perdono, della verità e della menzogna. Vicenda intensa e struggente. Da "Rinascita" l'incontro condotto da Fabrizio Cipollini
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di Franco De Marco

Si intitola “Tutto come prima” la seconda opera letteraria di Angelo Lupo Timini. Il libro è stato presentato nella Libreria Rinascita. Ad introdurre e condurre l’incontro con l’autore è stato l’avvocato ascolano Fabrizio Cipollini.

Angelo Lupo Timini

«Si tratta di un viaggio – ha detto Cipollini – attraverso i temi dell’amicizia e dell’amore, della vendetta e del perdono, della verità e della menzogna. Tutti caratteri trattati con delicatezza e la sensibilità di chi intende raccontare una storia ma non affatto spiegarla. Di chi desidera tratteggiare l’animo umano senza pregiudizio alcuno».

Angelo Lupo Timini è nato a Pescara nel 1965. Laureato in Scienze Politiche a Milano, da anni lavora per una compagnia assicurativa. Coltiva una grande passione per i buoni libri e le storie che lasciano il segno. Ha esordito nel 2013 con “Presuntuoso come il pranzo di Natale”.

“Tutto come prima” (Lanieri Edizioni), scritto in maniera molto efficace, capace di coinvolgere immediatamente il lettore fino a farlo diventare protagonista indiretto, è la storia di quattro amici che danzano sul pentagramma della vita. L’amicizia fragile, l’amore rubato, la banalità del male, la colpa e il perdono, la memoria che confonde e depista, lo spettro della malattia come spartiacque fra ciò che è stato e ciò che resta.

Un racconto a più voci, intenso e struggente, come le note di una canzone jazz che risuona, con le sue armonie e le sue dissonanze, tra le pieghe di tante vite che sono anche la nostra. «Perché nel perenne girovagare – ha commentato l’autore – c’è sempre un crocicchio, un angolo di strada per ritrovarsi. O per continuare a perdersi, nella certezza comunque di aver vissuto».


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